Scholz a Davos: “Putin ha già fallito nel raggiungere tutti i suoi obiettivi”

Kremlin.ru, CC BY 4.0 , via Wikimedia Commons

Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz a Davos, in occasione del World Economic Forum, ha inevitabilmente affrontato in primis la questione ucraina. Scholz ha dichiarato che Putin “perderà la sua guerra” e preso posizione contro l’imperialismo russo.

Il cancelliere tedesco ha anche fatto riferimento alla Cina ed espresso preoccupazioni sulle sue ambizioni egemoniche.

Il discorso di Scholz a Davos: “Putin ha già fallito. E ha sottovalutato la Nato, l’UE e il G7”

Olaf Scholz ha espresso, nel discorso tenuto a Davos, una serie di posizioni sul conflitto in Ucraina che ha più volte ribadito anche in altre circostanze. Intanto ha dichiarato che Putin sta arrancando e che la prospettiva della Russia di conquistare l’intero Paese è molto più lontana di quanto fosse all’inizio dell’invasione, più di tre mesi fa.

“Putin ha già fallito nel raggiungere tutti i suoi obiettivi strategici” ha dichiarato il cancelliere tedesco, sostenendo che il presidente russo abbia sottovalutato la Nato, l’Unione Europea e il G7. “L’obiettivo è molto chiaro. Putin non deve vincere la sua guerra e sono convinto che non la vincerà!”. Il politico dell’SPD ha quindi ricordato che al tavolo di eventuali trattative non si accetterà una pace dittatoriale, cioè imposta da Mosca.

Scholz contro l’imperialismo russo e le ambizioni egemoniche della Cina

Scholz si è quindi scagliato contro “l’imperialismo russo” e ha dichiarato che se la Russia riuscirà a invadere l’Ucraina, si tornerà a un ordine mondiale in cui “i più forti dettano ciò che è giusto e in cui la libertà, la sovranità e l’autodeterminazione non sono per tutti”.

Ha aggiunto quindi che è proprio per questo che la Repubblica Federale di Germania sta fornendo armi per la prima volta a una zona di guerra, perché Putin negozierà seriamente la pace solo quando si renderà conto “che non può rompere la difesa ucraina”. Proprio la questione del sostegno militare di Berlino, tuttavia, è oggetto di continue e anche recenti polemiche. Nello specifico si lamenta il fatto che non stiano arrivando a Kiev le armi pesanti che la Germania aveva promesso di inviare.


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Riferimenti sono stati fatti anche in relazione alla violazione dei diritti umani in Cina e a quanto sta accadendo nello Xinjiang, dove l’internamento di massa della minoranza degli uiguri è stato documentato dai media internazionali. Pechino però respinge le accuse, parlando della “menzogna del secolo”.

Scholz ha invece espresso preoccupazione per la possibilità che la Cina, ormai “attore globale”, possa avere pretese egemonica in Asia e non solo. Tuttavia ha precisato che non c’è bisogno di isolare Pechino, ma piuttosto di inserire il Paese in un “ordine mondiale multilaterale”, basato su regole condivise.

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