Linke e AfD dicono no all’embargo petrolifero contro la Russia nel Brandeburgo

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Amira Mohamed Ali, capogruppo in parlamento della Linke. Photo credits: Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Destra e sinistra del Brandeburgo convergono, per quanto riguarda il possibile embargo petrolifero sulla Russia.

Sia la Linke che AfD, infatti, si schierano contro la possibilità che possano essere chiusi i rubinetti del petrolio russo, perché ritengono che la cosa possa danneggiare enormemente la Germania orientale.

Linke e Afd dicono no all’embargo petrolifero in Brandeburgo

Il capogruppo della Linke in parlamento, Amira Mohamed Ali, martedì ha dichiarato a Berlino che il partito si schiera contro un eventuale divieto di importazione del petrolio russo da parte dell’Unione Europea, perché un embargo sarebbe “un rischio enorme per la Germania orientale, ma anche per l’economia della Germania nel suo complesso”. La capogruppo ha aggiunto, parlando anche a nome del partito, di essere convinta che questa non sia la strada giusta da intraprendere perché, tra le altre cose, non è detto che questa misura sia in grado di frenare la guerra in Ucraina.

Esprime la stessa posizione anche Sebastian Walter, capogruppo della Linke nel parlamento del Brandeburgo. Walter dichiara infatti che il governo federale dovrebbe assicurarsi che un embargo non faccia aumentare il prezzo dei carburanti e che non venga messo a rischio il posto di lavoro di chi lavora nelle raffinerie tedesche.

Amira Mohamed Ali, capogruppo in parlamento della Linke. Photo credits: Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Il problema della raffineria di Schwedt

Si ripropone dunque il problema della PCK, raffineria di Schwedt di proprietà della statale russa Rosneft e che tratta petrolio proveniente per il 100% da Mosca. Se venisse approvato l’embargo, rischierebbero di andare a casa circa 1200 dipendenti. Giorni fa il ministro dell’economia Robert Habeck (Verdi) ha dichiarato di essere al lavoro per ottenere forniture alternative da Rostock e da Danzica e di star vagliando la possibilità di convertire lo stabilimento in un centro per l’energia a idrogeno. La prima soluzione, tuttavia, non compenserebbe l’intera produzione della PCK e la seconda è ancora un’ipotesi.


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Del problema della PCK parla anche il gruppo parlamentare di AfD nel Brandeburgo, che si attesta sulle posizioni della Linke, a proposito di un possibile embargo petrolifero. AfD chiede infatti che la raffineria continui a funzionare regolarmente, rifornita dall’oleodotto “Druzhba”, che la collega alla Russia. “Nessun embargo per noi”, ha dichiarato Hans-Christoph Berndt, capogruppo del partito in parlamento, aggiungendo che, in caso di chiusura totale o parziale della struttura, dovrebbe essere previsto almeno un adeguato aiuto finanziario.

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