Germania, in pensione a 70 anni contro l’inflazione? Kühnert: “Sogno bagnato dei neoliberisti!”

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In pensione a 70 anni per arginare l’inflazione tedesca: una proposta che non poteva che suscitare un vespaio.

Promossa da un gruppo di economisti, l’idea ha finito per attirare l’indignazione del segretario generale dell’SPD, Kevin Kühnert.


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In pensione a 70 anni: un modo per arginare l’inflazione?

L’inflazione, in Germania, sta diventando un vero problema e ha raggiunto il tasso più alto da quarant’anni a questa parte. La guerra in ucraina e lo spettro della crisi energetica stanno producendo aumento dei prezzi, instabilità sociale e tentativi di arginare la situazione con provvedimenti ad hoc.

Tra le varie proposte, ha suscitato accese polemiche il suggerimento di alcuni economisti e industriali. Riportiamo solo alcuni nomi, ma non è un elenco completo. Diverse sono state infatti le voci che si sono unite al coro.

I promotori della proposta

Al Funkemediengruppe, Stefan Wolf, presidente dell’associazione dei datori di lavoro Gesamtmetall, ha dichiarato di ritenere indispensabile l’innalzamento dell’età pensionabile a 70 anni, invece che a 67, come ora. “Altrimenti, i fondi pensione rischiano di avere un problema di finanziamento” ha commentato.

Gli ha fatto eco Jochen Pimpertz, economista di punta dell’istituto di ricerca IW. Pimpertz ha dichiarato a BILD che “il numero dei pensionati è in aumento” e che entro la fine del 2030 aumenterà di 4 milioni, mentre il numero di contribuenti, al contrario, diminuirà di circa 2,5 milioni. Pimpertz ha quindi aggiunto che i politici non devono ignorare la realtà e che l’unico modo per risolvere il problema è alzare l’età pensionabile a 70 anni.

L’indignazione di Kühnert: “Deragliamento insensato!”

Questa proposta ha fatto letteralmente insorgere il segretario generale dell’SPD, Kevin Kühnert, che ha definito l’idea un “deragliamento insensato” e ha tuonato con il Tagesspiegel che “l’SPD non permetterà che i pensionati siano dichiarati fattori di inflazione e di rischio economico”. Kühnert ha inoltre parlato di “mancanza di rispetto” e aggiunto che, purtroppo, molti lavoratori non raggiungono proprio l’età pensionabile, perché il lavoro che svolgono è troppo duro e logorante.

“L’SPD non accetta che la questione dell’inflazione venga usata, sempre dalle stesse persone, per realizzare i loro sogni bagnati e neoliberisti del passato, di fronte agli squilibri sociali incombenti del presente” ha continuato. Kühnert ha infine ribadito che il problema non sono i pensionati, ma i salari troppo bassi, e che per questo il governo si sta impegnando per l’obiettivo del salario minimo a 12 euro.

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