Germania dice sì all’embargo sul petrolio russo. Baerbock: “La Russia non si rimetterà in piedi per anni”

40 diplomatici russi
Annalena Baerbock (durante l'incontro con il primo ministro ucraino, 7 feb 2022). Kmu.gov.ua, CC BY 4.0 , via Wikimedia Commons

La Germania si è detta favorevole all’embargo sul petrolio russo. La ministra degli esteri, Annalena Baerbock, ha fornito ulteriori informazioni sull’emancipazione tedesca dal carburante di Mosca e ha parlato di nuovi contratti di fornitura.

La posizione della Germania è destinata sicuramente a sollecitare anche gli altri Paesi europei. Oggi è peraltro prevista una riunione speciale dei ministri dell’energia dell’Unione, i che discuteranno della recente interruzione, da parte della Russia, delle forniture di gas a Polonia e Bulgaria. La chiusura dei rubinetti, arrivata a mercoledì, è motivata dal mancato pagamento delle forniture in rubli, invece che in dollari o euro, modalità richiesta da Putin e che consentirebbe a Mosca di aggirare le sanzioni europee.


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Embargo sul petrolio russo: nuove forniture all’orizzonte

Annalena Baerbock ha dichiarato all’emittente televisiva ARD che la Germania è ormai pronta a emanciparsi dalle forniture di carburante che arrivano da Mosca ed è favorevole all’embargo sul petrolio russo. Sullo sfondo ci sono nuovi contratti di fornitura, in grado di sostenere il Paese per anni. Fino anche solo a qualche settimana fa, un arresto immediato dei flussi provenienti da Mosca, ha continuato Baerbock, sarebbe sembrato insostenibile. Le cose sarebbero però totalmente cambiate.

Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la Germania è già passata dal 35% di importazioni del carburante russo al 12%. Una diminuzione drastica, considerando che parliamo di una finestra temporale davvero ristretta. I dati sono presenti nel nuovo rapporto del governo sulla sicurezza energetica. Insomma, i tedeschi non rischiano più di sprofondare in una “crisi del petrolio” e lo conferma anche il ministro dell’economia Robert Habeck, che però precisa che i prezzi saliranno inevitabilmente, sia per i consumatori che per le imprese. Altri Paesi dell’Unione, tuttavia, potrebbero non avere le stessa possibilità della Germania di fronteggiare un embargo sul petrolio senza sconquassi strutturali per l’economia. “Alcuni non sono ancora pronti” ha ribadito il ministro.

gas russo
Robert Habeck, gennaio 2022. Photo credits: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

Annalena Baerbock: “La Russia non si rimetterà in piedi per anni”

Secondo la ministra tedesca degli esteri, comunque, alla Russia andrà anche peggio. Baerbock ha sottolineato il fatto che le sanzioni europee abbiano lo scopo di indebolire Putin in modo che non possa iniziare altre guerre di aggressione e violare, come sta facendo ora, il diritto internazionale.

“Imponendo le sanzioni, ci assicuriamo che ulteriori azioni militari in altre regioni non siano possibili, nei prossimi anni” ha dichiarato la ministra, aggiungendo che la Russia è così danneggiata dalla sua guerra di aggressione e dalle sanzioni occidentali che “non si rimetterà in piedi per anni” e ha accusato Putin di indebolire il suo stesso popolo. Le sanzioni contro Mosca saranno revocate se e quando il presidente russo ritirerà tutte le sue truppe dall’Ucraina.

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