Imbarazzo per la polizia di Berlino: impiegava una società di sicurezza con lavoratori a nero

polizia di Berlino

La sicurezza della maggior parte degli edifici che ospitano uffici pubblici è affidata, a Berlino come altrove, a società di sicurezza. Questo vale anche per le sedi della polizia di Berlino, dei vigili del fuoco e della magistratura. Erano, fra le altre, queste tre istituzioni pubbliche a impiegare, per la sorveglianza delle proprie sedi una società privata che è stata di recente oggetto di controlli da parte della finanza tedesca, nel corso di un’indagine che ha rivelato gravi illeciti e ha portato al sequestro di beni per svariati milioni di Euro.

La polizia di Berlino ha dovuto riassegnare i propri agenti alle mansioni di sicurezza delle sedi

L’intera vicenda ha causato non poco imbarazzo fra le autorità di polizia, accusate di aver affidato la sicurezza dei propri edifici a quella che il Tagesspiegel ha definito “un’azienda “di criminali”. Al momento, a seguito della procedura di insolvenza della ditta in questione, la polizia ha tolto alcuni agenti dal servizio attivo e li ha riassegnati alle mansioni di sicurezza precedentemente affidati all’azienda oggetto delle indagini. La procedura in questione è stata ordinata l’8 aprile dalla procura di Kiel.


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Il 4 aprile, 285 agenti del Finanzkontrolle Schwarzarbeit (l’autorità preposta ai controlli sul lavoro nero) aveva perquisito 15 proprietà dell’azienda in questione, su mandato della procura di Amburgo. Le perquisizioni si erano concentrate prevalentemente nella città di Amburgo – sede dell’azienda e luogo di residenza del proprietario –, nello Schleswig-Holstein, in Bassa Sassonia e a Berlino. Il proprietario dell’azienda è sospettato di aver trattenuto i salari e i contributi di almeno 100 dipendenti dall’ottobre del 2017. Secondo i finanzieri, inoltre, le irregolarità riguarderebbero un numero più ampio di dipendenti, che però non è stato ancora possibile identificare e la società avrebbe utilizzato fatture “di copertura” per nascondere gli illeciti relativi ai mancati pagamenti.

Sequestrati beni per cinque milioni di Euro

Le perquisizioni nelle sedi dell’azienda hanno portato al sequestro di circa 60.000 Euro in contanti, 800.000 Euro in conti correnti, tre auto di lusso e altri veicoli per un valore di 340.000 Euro e altri beni, per un valore totale di circa cinque milioni di Euro. Sono stati confiscati anche documenti, fatture, libri paga, computer, tablet, telefoni cellulari e registri di presenza dei dipendenti.

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