La Germania si riarma e stanzia 100 miliardi di euro. Scholz: “Siamo dalla parte giusta della storia”

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proteste Il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Ministry of the Presidency. Government of Spain, via Wikimedia Commons

La Germania si riarma. Berlino ha infatti deciso di investire 100 miliardi di euro nella Bundeswehr e di stanziare per il futuro più del 2% del PIL per la difesa. Lo ha comunicato domenica il cancelliere Olaf Scholz, nella sua dichiarazione di governo al Bundestag.

La Germania stanzia 100 miliardi di euro per la Bundeswehr. Scholz: “Unica risposta possibile alla deriva di Putin”

Una scelta che fa rumore, tanto più che presa da un cancelliere social-democratico e da un governo che, a parte i liberali, include anche i Verdi. Scholz ha motivato questa decisione dichiarando che Putin ha di fatto “creato una nuova realtà“, con la sua invasione dell’Ucraina. Scholz ha definito le azioni di Putin come “inumane, contrarie al diritto internazionale e ingiustificabili” e ha definito il suo tentativo di cancellare un Paese indipendente dalla mappa del mondo come un'”infame violazione del diritto internazionale“.

“Tutto questo richiede una risposta, noi l’abbiamo data” ha commentato Scholz, ritenendo che non possa esserci altre risposta all’aggressione di Putin e chiedendo contestualmente una dimostrazione di forza internazionale per mettere fine alla deriva bellica di Putin. “Siamo dalla parte giusta della storia” ha commentato Scholz.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Foto: EPA-EFE/JOHANNA GERON / POOL

Inviati missili e armi anticarro in Ucraina

Anche l’esitazione della Germania rispetto alla scelta di fornire armi all’Ucraina, per difendersi dall’invasione russa, è stata a lungo oggetto di critiche a livello internazionale. Il cancelliere Olaf Scholz (SPD) era stato già incalzato sul punto dalla stampa americana durante la sua visita a Washington e il premier ucraino Zelenskyy aveva espresso insoddisfazione per il primo contributo tedesco ai rifornimenti dell’esercito Ucraino, che consisteva in 5000 elmetti.

Anche qui, il governo tedesco è tornato sui suoi passi e ha annunciato l’invio all’esercito ucraino di 1000 armi anticarro e 500.000 missili terra-aria Stinger, oltre ad aver autorizzato l’Estonia a fornire all’esercito di Zelenskyy munizioni e obici provenienti dai vecchi rifornimenti della DDR. La Germania prevede anche di fornire 14 veicoli corazzati e fino a 10000 tonnellate di carburante.


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Zelenskyy ringrazia il cancelliere tedesco

La Germania, ha detto Scholz, ha “il dovere della Germania sostenere l’Ucraina al meglio delle sue capacità nella sua difesa contro l’esercito invasore di Vladimir Putin”.

Comprensibilmente, Volodymyr Zelenskyy ha accolto questa notizia assai più favorevolmente rispetto alle ultime dichiarazioni del governo di Berlino, che sono state giudicate in genere troppo tiepide. Lo ha espresso in un tweet in cui invita il cancelliere a “continuare così”.

La Germania pianifica di rendersi sempre più indipendente dal gas russo

Nel suo intervento al Bundestag, tuttavia, Scholz non ha parlato solo dell’aumento di investimenti per la difesa, ma anche della necessità di ridurre la dipendenza della Germania dal gas russo.

Dopo il blocco dell’attivazione del gasdotto Nord Stream 2, Scholz ha annunciato la costruzione di due terminal di gas naturale liquido (LNG) in Germania a Brunsbüttel e Wilhelmshaven, rispettivamente nello Schleswig-Holstein e in Bassa Sassonia. Aggiungendo che “un terminal LNG che riceve gas oggi potrebbe anche ricevere idrogeno verde domani” e con questo ribadendo la necessità di un phase-out da questo combustibile fossile.

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