Il sentiero medievale di Molkenmarkt è stato distrutto: lo storico contro l’Ufficio di Stato

Il sentiero medievale in legno emerso dagli scavi di Molkenmarkt. Singlespeedfahrer, CC0, via Wikimedia Commons

Ricordate l’entusiasmo che aveva animato le autorità berlinesi e gli archeologi a gennaio, quando gli scavi nella piazza di Molkenmarkt, a Berlino, avevano portato alla luce la strada più antica della città? Si trattava di un sentiero medievale, un terrapieno in legno risalente a circa 800 anni fa e perfettamente conservato. Ora, purtroppo, quello stesso entusiasmo si è tramutato in preoccupazione, da parte del direttore di Berlin Story Verlag Wieland Giebel, alla scoperta che le sezioni centrali delle grandi assi di legno sono state segate, distruggendo l’integrità di questo reperto unico.

Il direttore del Berlin Story Verlag “Una Struttura impressionante viene distrutta”

Giebel ha espresso tutta la sua costernazione in una dichiarazione alla Berliner Zeitung: “Una struttura impressionante viene distrutta”. E impressionante questa struttura lo era davvero: si trattava di un percorso di 80 metri, fatto per permettere l’attraversamento da Mühlendamm verso Stralauer Tor, sul terreno fangoso vicino alle rive della Sprea, e costituito da tre strati di assi di quercia, pino e betulla abilmente incastrate.


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Il direttore di Berlin Story Verlag si chiede anche perché la struttura non sia stata messa immediatamente in sicurezza e, se necessario, spostata interamente per essere conservata altrove. Del resto, gli archeologi tedeschi non mancano certo di competenze in questo ambito: se l’intera ara di Pergamo è stata spostata dal suo sito originario in Grecia e ricostruita nell’omonimo museo berlinese, che cosa ha impedito di fare lo stesso per una pavimentazione in legno di soli 80 metri? È preoccupato, Giebel, e fa appello al senatore alla cultura Klaus Lederer (Die Linke), perché si faccia carico della conservazione della struttura.

Il responsabile dell’ufficio monumenti: una parte del sentiero medievale sarà conservata

Alle sue preoccupazioni risponde Jens Henker, responsabile dei monumenti archeologici presso il Landesdenkmalamt für Bodendenkmale (l’ufficio statale che si occupa specificamente dei monumenti e reperti che si trovano sotto terra o sott’acqua), il quale rassicura: il terrapieno non è stato distrutto, ma sarà recuperato professionalmente sotto la supervisione del Landesdenkmalamt für Bodendenkmale. Grandi parti della struttura rimossa saranno recuperate per essere esposte a beneficio del pubblico nel Museo di Preistoria e Storia Antica. Alcuni campioni di legno saranno prelevati per datare con esattezza la struttura e il resto sarà restaurato. Secondo i critici di questo progetto, però, se, come si sta pensando di fare, una sezione di soli sei metri per otto dovesse essere smontata in singole parti, conservata e ricostruita, il carattere della strada andrebbe comunque perso. Secondo il responsabile del progetto, non è assolutamente possibile lasciare il terrapieno nel suo sito originale e renderlo visibile al pubblico con una qualche forma di protezione, dal momento che in quel punto devono essere posati cavi elettrici e costruite condutture per il passaggio del gas.

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