Come sarà il nuovo governo di Berlino: una sintesi dei punti più importanti

0
163
governo di berlino

Il neo-eletto Senato di Berlino ha presentato non solo la distribuzione dei dipartimenti, ma anche un programma di governo per la capitale tedesca, espresso in un documento di 149 pagine che definisce i termini dell’accordo fra SPD, Verdi e Die Linke, ovvero i membri della coalizione Rosso-Verde-Rosso. Le parole d’ordine del nuovo governo di Berlino sono ecologia, diversità, sociale e solidità economica. Il contratto di governo è stato presentato, così come la distribuzione dei dipartimenti, nella conferenza stampa di lunedì a mezzogiorno. Il programma è estremamente ambizioso e si propone di affrontare le tante, difficili sfide di questo periodo, rendendo la capitale tedesca più efficiente e vivibile per i cittadini, da tutti i punti di vista. Ecco un breve riassunto dei punti principali del documento presentato dai leader della coalizione.

Sanità

Naturalmente questo è uno dei punti del programma di governo si quali si concentrerà la maggiore attenzione, visto il momento che stiamo attraversando. Il contratto di governo presentato dalla coalizione Rosso-Verde-Rosso prevede un aumento dei finanziamenti per gli ospedali – finanziamento che include una serie di progetti per la protezione del clima nella gestione del settore sanitario. In particolare su punta su un finanziamento accresciuto e coordinato di Charité e Vivantes, che rimarranno statali e la cui reciproca cooperazione dovrà essere incentivata. Si punta soprattutto a rafforzare la sanità pubblica.


coalizione rosso-rosso-verde

Leggi anche:
Senato di Berlino: ecco la nuova composizione del governo del Land

 


Il Senato di Berlino lavorerà inoltre a un programma congiunto con l’Agenzia Federale del Lavoro per assumere nuovo personale infermieristico – cosa che gli infermieri richiedono da molto tempo. Anche il settore della formazione delle professioni sanitarie è stato preso in considerazione: si pensa infatti di rafforzare la formazione accademica di tali professioni, creando incentivi come la pratica retribuita e la creazione di un nuovo corso di studi per le discipline infermieristiche. Inoltre, la coalizione sta valutando l’introduzione di una quota di posti di studio in medicina, per contrastare la carenza di giovani medici e specialisti nel settore pubblico.

Charité e Vivantes
Di INTERRAILS – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=54231150

Lavoro

Sul tema del lavoro, la coalizione di governo di Berlino vuole puntare prima di tutto sulla formazione, ampliando l’offerta disponibile con il supporto di tutte le parti sociali coinvolte – dai sindacati alle camere di commercio, dalle associazioni alle imprese. Gli investimenti nel settore della formazione dovranno essere tempestivi.

Inoltre, il salario minimo, in linea con la tendenza a livello federale e con il livello del Brandeburgo, sarà portato a 13 Euro entro la prima metà del 2022.

Edilizia, affitti e sviluppo urbano

Il problema dello sviluppo urbano e dell’edilizia nella capitale tedesca è fra i più complessi e scottanti del momento e il nuovo governo di Berlino dovrà affrontarlo da più punti di vista contemporaneamente. Da un lato c’è il discorso della sostenibilità, dal quale nessun settore può prescindere e che, in un’area ad altissima urbanizzazione come berlino, è particolarmente importante nella pianificazione dello sviluppo della città. Per questo la coalizione Rosso-Rosso-Verde prevede di investire in misure che migliorino l’efficienza energetica e climatica degli edifici e delle aree pubbliche.

Per contrastare la crisi degli alloggi, i partiti della coalizione mirano a costruire 20.000 nuovi appartamenti all’anno (la metà, se possibile, già in questa legislatura) e 200.000 entro il 2030. Anche le infrastrutture necessarie dovranno essere messe in piedi con una certa rapidità.


coalizione rosso-rosso-verde

Leggi anche:
Referendum di Berlino: sì all’esproprio dei grandi gruppi immobiliari

 


Il tema del referendum continua a essere uno scoglio difficile da aggirare e una discreta patata bollente per il governo di Berlino. Per cercare di uscire dall’impasse, il Senato convocherà una commissione di esperti, che comprenderà, fra gli altri, anche i promotori del referendum, per determinarne la fattibilità e le condizioni e riferire entro un anno.

Nel frattempo, entro il 2026 lo Stato dovrà essere proprietario di almeno 400.000 appartamenti a Berlino, fra nuove costruzioni e acquisti di appartamenti esistenti.

Inclusione e affari sociali

Il Senato di Berlino si impegna a presentare al più presto un progetto per la mobilità inclusiva e a continuare a promuovere i servizi di mobilità alternativa dedicati alle persone con disabilità. Verrà proseguita anche l’offerta del biglietto sociale sulla S-Bahn.

Nell’ambito della lotta alla povertà, saranno rafforzate le strutture di consulenza sociale indipendente e quelle di consulenza economica, per esempio per le insolvenze e per chi si trova in una situazione di emergenza economica derivante da una situazione di debito.

Il progetto pilota che è stato avviato sui rifugi per i senza tetto proseguirà per essere valutato in futuro, così come la disponibilità di rifugi aperti 24/7.

governo di berlino pannelli solari energie rinnovabili

Clima ed energia

La sostenibilità, l’ottimizzazione energetica e la protezione del clima sono argomenti trasversali, che la coalizione di governo di Berlino intende applicare a tutti gli ambiti della sua attività. Berlino, come ogni grande città Europea, dovrà fare la propria parte per rispettare il limite di riscaldamento di 1.5 gradi previsto dal trattato di Parigi e, a questo scopo, sarà istituito un Comitato del Senato per la protezione del clima, che si riunirà a cadenza trimestrale.

Una delle priorità del Senato sarà l’abbandono rapido del carbone come fonte di energia, possibilmente entro il 2030. Al momento sono due le grandi centrali a carbone che dovrebbero essere dismesse: quella di Moabit – che dovrebbe porre fine all’uso del carbone entro il 2026, e quella di Reuter-West, per la quale si prevede una cessazione della combustione di carbone fra il 2028 e il 2029. Si punta, contemporaneamente, a espandere l’uso delle rinnovabili e a incentivare l’installazione di pannelli solari, per fare in modo che , entro il 2035 un quarto dell’energia di Berlino venga da fonti rinnovabili.

Migrazione e partecipazione

Di naturalizzazioni si era già parlato. La coalizione Rosso-Rosso-Verde vuole gestirle in modo centralizzato e con procedure accelerate. Si dovrà stabilire un centro di naturalizzazione del territorio (Landeseinbürgerungszentrum, o LEZ)e le domande dovranno essere gestite in modo uniforme ed efficace al fine di aumentare significativamente il numero delle naturalizzazioni. Inoltre, il Senato di Berlino farà pressione sul governo federale per creare le condizioni previste dalla legge per consentire anche alle persone senza cittadinanza tedesca che abbiano vissuto a Berlino per almeno cinque anni di votare nelle elezioni del Land e del distretto.


Leggi anche:
Estendere il diritto di voto agli stranieri in Germania: parte una petizione

 


Il programma “Housing for Refugees” sarà stabilizzato e ampliato. La coalizione limitare l’obbligo di alloggio nelle strutture di accoglienza a un periodo di tempo il più breve possibile e costruire nuovi alloggi per i rifugiati e riconvertire quelli che adesso sono alloggi condivisi con camerate multiple in appartamenti.

I rimpatri non devono essere messi in atto se ci sono ragioni umanitarie che li rendono impraticabili e, in caso di conflitti prolungati nei Paesi d’origine, che rendano rischioso il rimpatrio, si dovrebbe lavorare alla concessione di permessi di soggiorno.

Proseguirà il programma statale per i rifugiati siriani e iracheni con familiari a Berlino e lo stesso programma sarà esteso anche ai rifugiati afgani. Inoltre, il Senato vuole sostenere l’accoglienza dei richiedenti asilo anche dalle frontiere esterne dell’UE, facendo in modo che il consenso del ministero federale degli interni non sia più un prerequisito indispensabile per l’accoglienza su base umanitaria.

berlino parchi treptower park memoriale sovietico
foto di Angela Fiore

Tutela dell’ambiente

La coalizione vuole espandere gradualmente la pulizia delle aree verdi e forestali selezionate e dei parchi. La responsabilità della manutenzione professionale degli spazi verdi deve rimanere ai distretti. I progetti pilota al momento in corso saranno proseguiti, così come la campagna sull’aumento degli alberi nello spazio urbano.

Mobilità

Sulla mobilità – altro tema “caldo” nella capitale tedesca – la coalizione punta a garantire la funzionalità e capillarità delle infrastrutture anche nella periferia e nell’hinterland cittadino, espandendo le linee ferroviarie e migliorando l’estensione e qualità delle piste ciclabili. L’obiettivo è fornire sempre più alternative valide e convenienti agli autoveicoli privati.

Per incentivare l’uso del trasporto pubblico, saranno creati nuovi parcheggi per auto e biciclette presso le più importanti stazioni, allo scopo di stimolare il modello “Park & Ride” o “Bike & Ride” (ovvero la possibilità, per chi vive fuori dal centro, di raggiungere la stazione con il proprio mezzo e poi prendere il treno per arrivare in città). Si punta inoltre a rendere più facile il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici. Anche la rete dei tram verrà estesa e la frequenza delle corse incrementata, secondo il piano di trasporto locale già esistente. Inoltre si punta a ristrutturare la rete delle fermate e delle stazioni in modo che ogni indirizzo possa contare su almeno una stazione ad alta frequenza nel raggio di 400 metri.

trasporto pubblico gratis

C’è poi la questione delle tariffe dei trasporti pubblici, che si cercherà di contenere non riducendo il finanziamento del trasporto pubblico proveniente dal gettito fiscale ed esplorando le possibilità di aggiungere ulteriori finanziamenti europei o federali.

Aumenteranno invece il costo dei parcheggi a pagamento e il bollo di parcheggio per i residenti (che arriverà a 10 Euro al mese entro il 2023). Sarà inoltre introdotta, presumibilmente nel 2024, una tassa di soggiorno per i turisti, come già in vigore in molte città europee.

Nel contratto di governo è inserita anche la possibilità di estendere il più possibile il limite di velocità di 30 km orari.

Fra i piani della coalizione di governo di Berlino c’è anche l’espansione dell’elettromobilità, da ottenere tramite un potenziamento delle infrastrutture di ricarica, da installare anche in spazi semi-pubblici e privati.

Anche l’aeroporto di Berlino sarà oggetto di analisi da parte del nuovo Senato, che spera di riallineare il modello di business della società che lo gestisce, così da attirare nuovi voli intercontinentali. Il BER, nelle intenzioni del nuovo governo cittadino, dovrà diventare ecologicamente ed economicamente sostenibile.

Pubblica sicurezza

Il nuovo governo di Berlino vuole assumere più agenti fra le fila delle forze dell’ordine, triplicando le pattuglie in bicicletta e dispiegandole in tutti i quartieri. Gli agenti dovranno continuare a indossare le body cam – per il cui uso dovranno essere garantiti i fondi.

La criminalità organizzata dovrà essere combattuta in modo deciso e mirato, rafforzando il perseguimento del riciclaggio di denaro ed estendendo l’uso della confisca dei beni.

Le politiche di sicurezza di questa legislatura si concentreranno anche sulla protezione delle vittime, per le quali saranno implementati servizi di consulenza e supporto. Si creerà inoltre un commissario indipendente per le questioni legate alla violenza sessuale.

Come già annunciato, la polizia di Berlino sarà più che mai inflessibile con i crimini stradali. Saranno quindi installati almeno 60 nuovi autovelox fra fissi e mobili.


Leggi anche:
La coalizione di Berlino contro i pirati della strada: più autovelox e controlli

 


Foto © Angela Fiore

Giustizia

In materia di giustizia, le proposte del nuovo contratto di governo si concentrano principalmente sulla riforma della rete dei tribunali di Berlino. La coalizione mira a sviluppare ulteriormente il campus giudiziario di Moabit, nel quale verrà creato un tribunale penale indipendente, e costruire un dodicesimo tribunale distrettuale a Marzahn-Hellersdorf. Il tribunale amministrativo si trasferirà nella sua nuova sede a Schöneberg.

Inoltre il Senato vuole incrementare l’attrattiva di Berlino come luogo di formazione e sta considerando l’introduzione di un sussidio di alloggio per i tirocinanti e i giovani avvocati che vengono a formarsi e a fare pratica in città.

Di pari passo con quanto annunciato nel settore della pubblica sicurezza, la lotta al riciclaggio di denaro dovrà essere inasprita, con una task force presso il tribunale regionale da ampliare, con l’estensione dell’obbligo di segnalazione dei notai e con un rafforzamento dei poteri delle autorità di controllo.

Sport

La coalizione intende incentivare l’educazione al nuoto nelle scuole, attraverso la cooperazione con piscine e associazioni sportive e promuovendo i corsi intensivi di nuoto durante le vacanze, gratuiti e per gli studenti di tutte le età. Si punta anche a una ristrutturazione delle piscine pubbliche di Berlino e a garantire tariffe accessibili e ragionevoli, continuando a supportare l’ingresso gratuito per i bambini tramite il Super-Ferien-Pass.

Sarà inoltre istituito un punto di contatto indipendente per permettere la denuncia di esperienze di violenza fisica, sessuale o psicologica e di discriminazione nell’ambito dello sport.

Nel documento si legge anche che la coalizione di governo di Berlino sarebbe favorevole a una candidatura della Germania come sede delle olimpiadi e paralimpiadi, purché il governo federale si impegni a onorare un eventuale impegno in tal senso in modo sostenibile e finanziando gli investimenti infrastrutturali necessari.

 

Istruzione, giovani e famiglia

Continuerà il programma di espansione degli asili e i fondi già concordati a tale fine dovranno essere inclusi nel bilancio.

Si parla anche du un “aumento sostenibile del personale”, in particolare personale pedagogico specializzato che dovrà essere reclutato e formato. In questo senso andrebbe la riforma, della quale si è già molto discusso, che trasformerebbe gli insegnanti in dipendenti pubblici – cambiando quindi le condizioni dei contratti attuali.

Per le scuole, si punta a potenziare il tempo pieno e a rafforzare la scuola primaria inclusiva. I criteri di ammissione alle scuole primarie dovranno essere rivisti per quanto riguarda i fratelli e i casi di bambini con particolari difficoltà.

Il passaggio alle scuole secondarie integrate (ISS) e alle scuole comunitarie (GemS) deve essere riformato per aumentare l’eterogeneità nelle scuole più richieste. Si punta anche a ridurre l’abbandono scolastico nel primo anno del ginnasio, sostituendo l’attuale “anno di prova” con migliori test attitudinali per i bambini che arrivano al ginnasio senza aver ricevuto un’indicazione in tal senso dalla scuola primaria.

Per quanto riguarda le scuole private, sono previsti controlli per verificare che soddisfino determinati criteri in materia di inclusione, diversità sociale, condizioni di lavoro e qualità dell’offerta didattica.

Il documento espresso dalla coalizione può essere scaricato qui.

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!

facebook
Twitter
Pinterest