Gli attivisti hanno interrotto lo sciopero della fame e della sete. Scholz: “li incontrerò”

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sciopero della fame e della sete
Stefan Müller (climate stuff) from Germany, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons

Poco prima delle elezioni, i due giovani attivisti per il clima, Lea Bonasera e Henning Jeschke, hanno interrotto lo sciopero della fame e della sete, diventato noto con il nome “Hunger Strike of the Last Generation”. I due giovani erano gli ultimi rimasti di un gruppo di sei persone – Bonasera, che è la compagna di Jeschke, si è unita più avanti, quando gli altri hanno iniziato a ritirarsi – che avevano iniziato questa protesta accampandosi davanti al Reichstag per chiedere un incontro pubblico con i tre candidati dei principali partiti alle elezioni federali.

Sabato scorso, dopo settimane di digiuno e alcuni giorni senza assumere liquidi, i due giovani hanno interrotto l’azione di protesta dopo che il candidato cancelliere dell’SPD Olaf Scholz ha promesso loro un incontro pubblico nelle prossime settimane, per parlare dell’emergenza climatica. A darne l’annuncio è stato Jeschke in un Tweet e l’account ufficiale dell’SPD ha immediatamente confermato l’informazione.


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Dopo la conferma dell’incontro, Jeschke e Bonasera hanno interrotto lo sciopero della fame e della sete

Per settimane i candidati hanno eluso le richieste dei giovani attivisti, suggerendo incontri privati uno a uno e invitandoli a tutelare la propria salute. Anche Robert Habeck, leader dei Verdi, aveva cercato di convincerli ad abbandonare il digiuno, senza ottenere alcun risultato. A destare preoccupazione è stato soprattutto l’inizio dello sciopero della sete, che – come è noto – è una pratica molto più estrema e pericolosa di quello della fame. Il corpo umano, infatti, può resistere a lungo senza assumere cibo, specialmente se a fronte di una buona idratazione e dell’assunzione di sali minerali, ma, se si sospende l’assunzione di fluidi, i danni possono diventare irreversibili entro pochi giorni. Il fatto che i due giovani si siano volontariamente esposti al rischio della vita sembra aver sortito l’effetto desiderato.

Olaf Scholz ha espresso in un Tweet la sua soddisfazione per la fine dello sciopero della fame e della sete dei due ragazzi e ha assicurato che, dopo le elezioni, manterrà la sua promessa di un colloquio pubblico con loro. Sui tempi di un possibile incontro non ci sono dettagli: al momento Olaf Scholz, esattamente come gli altri leader dei principali partiti, è impegnato nelle consultazioni per definire la coalizione di governo.

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