Lo Schloss Oranienburg: passeggiata in uno dei più bei giardini del Brandeburgo

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Foto di Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Lo Schloss Oranienburg avrebbe potuto essere una delle tante residenze nelle marche che circondano il territorio di Berlino, infatti i primi insediamenti di una certa importanza con un castello costruito sull’isola del Havel, furono quelli degli Ascani, la dinastia sassone che aveva soppiantato le popolazioni slave. Il casato qui rappresentato si estinse presto e, dopo pochi passaggi, il castello e la marca circostante finirono nelle mani della famiglia degli Hohenzollern che qui non aveva ambizioni particolari se non quelle di importare i prodotti dell’agricoltura e riscuotere le tasse, così da affidarne la gestione in appalto. Ma…

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Il sogno olandese della principessa Luise Henriette von Oranien

Come nelle favole, un giorno il principe e duca Friedrich Wilhelm decise di concedersi una breve vacanza di caccia proprio qui, in questa colonia agricola dal nome oscuro e sconosciuta ai più, in compagnia della moglie Luise Henriette della famiglia von Oranien, il casato che ancora oggi regna in quel d’Olanda. Per Luise Henriette fu un colpo di fulmine: la ricchezza d’acqua, i paesaggi palustri, la campagna a perdita d’occhio le ricordarono la terra d’origine e le emozioni devono essere stata tali, da indurre il principe a sciogliere il contratto precedente e stipularne uno con la moglie perché gestisse il territorio, il castello e i borghi.


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Immediatamente Luise Henriette lasciò ristrutturare il castello in una residenza in stile olandese ampliandolo e includendo il casino di caccia. I lavori durarono dal 1651 al 1655, ma già nel 1652 il castello venne ribattezzato in “Oranienburg” e l’anno successivo il nuovo nome venne esteso a tutto il borgo.

Foto di Stefano Comi

Il parco

In seguito, Henriette affidò la realizzazione del parco, anche questo in stile olandese, a Johann Gregor Memhardt. La caratteristica del parco è quella di non avere una planimetria armonica con il castello, come invece avviene nelle residenze in stile italiano o francese, ma di sviluppare le sue linee e le sue prospettive su un territorio proprio, in questo caso sul lato a sudovest del castello.

Foto di Stefano Comi

La sua funzione principale era la coltivazione di alberi, piante ornamentali, fiori e anche verdure: fu Henriette a introdurre nel Brandeburgo la coltivazione delle patate e del cavolfiore. Con l’ascesa al trono del figlio Frederich I a primo re prussiano, il castello venne completamente restaurato assumendo il carattere barocco italiano e aggiungendo al suo interno la “sala arancione” e una splendida sala delle porcellane. Negli anni successivi il castello attraversò fasi alterne di abbandono e brevi periodi di ritrovata gloria, ma i costi proibitivi per la manutenzione costrinsero i suoi proprietari a cederlo ad uso privato.

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Dalle stelle alle stalle: lo Schloss Oranienburg dall’abbandono alla rinascita

Così, nelle stanze che un tempo avevano visto ricevimenti sfarzosi e balli memorabili, trovarono posto in successione, una tessitura, una fabbrica di acido solforico, una di aniline e fenolo, una di candele di stearina e paraffina. Un incendio ne determinò la decadenza definitiva distruggendo anche la sala arancione. Per un breve periodo, dopo l’ennesima ricostruzione, ospitò la scuola per insegnanti per poi cedere i propri spazi, e siamo già arrivati alla dittatura nazista, alle squadre speciali delle SS impegnate nel vicino campo di concentramento di Sachsenhausen.

Foto di Stefano Comi

Le orangerie vennero degradate a stalle per i cavalli, altri spazi vennero occupati dalla scuola di polizia coloniale fino a quando i bombardamenti alleati del 1944/45 lo resero inabitabile. Ricostruito nelle parti essenziali, venne usato nei primi anni del dopoguerra dall’Armata Rossa per poi essere ceduto alla Volkspolizei e alla Grenztruppe della DDR.

Foto di Stefano Comi

Dopo la caduta del muro e con l’aiuto di fondi europei, il castello è stato finalmente ampiamente ricostruito nel 1997 e nel 2009 il parco ha ritrovato uno splendore originalissimo per aver ospitato una esposizione di architettura floreale. Infatti sono stati allestiti numerosi giardini tematici, con titoli come: La fede, l’amore, la solitudine, il tempo, il lusso, la fitness e altro ancora. Molto Interessante anche il museo del castello che raccoglie, ben esposti, i tesori superstiti di un passato turbolento.

Foto di Stefano Comi

Il ristoro: all’interno dei giardini un caffè/bistro. Nell’ala est del castello, affacciato sul Havel, il ristorante offre un menù non economico ma ben curato; dal lunedì al venerdì anche un business lunch. Altri ristoranti sulla piazza del castello e nelle immediate vicinanze.

Come arrivare al castello: Da Berlin Hauptbahnhof, R5 Oranienburg in circa 25 minuti, proseguire a piedi una decina di minuti. In automobile, digitare Schloßplatz 1, 16515 Oranienburg;
numerosi parcheggi a pagamento nelle immediate vicinanze.

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