La Markthalle IX: il mercato che nacque da una rivouzione

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Foto di Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Se esiste uno specchio del carattere ribelle, creativo, popolare, multietnico del quartiere di Kreuzberg, questo è senz’altro rappresentato dalla Markthalle IX e dalle vie adiacenti, cuore pulsante di un angolo di Berlino che durante la divisione della città si ritrovò chiuso fra la Sprea, il Görlitzer Park e il muro che lo chiudeva a nord per un lungo tratto. La storia della Markthalle IX inizia – e come poteva essere altrimenti – con una rivolta popolare, la cosiddetta Kartoffelrevolution del 1847.

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La rivoluzione delle patate

Il raccolto era stato scarso, l’approvvigionamento della città era precario, Kreuzberg, con un’alta densità di popolazione richiamata dalla presenza di alcune fabbriche importanti e dalle relative abitazioni sovraffollate, si trovò pesantemente colpita dalla penuria di generi alimentari, ma soprattutto dal rincaro delle patate, base dell’alimentazione popolare, il cui prezzo quadruplicò nel giro di pochi giorni. La popolazione era alla fame, ad Aprile scoppiò la rivolta. I banchi di vendita dei mercati vennero ribaltati e saccheggiati, nei giorni successivi fu la volta dei forni e delle macellerie. La scorribanda e la devastazione durarono tre giorni e vennero fermate solo grazie all’intervento dei soldati.

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La rivolta però mise in evidenza che il sistema di approvvigionamento per una città che nei prossimi anni avrebbe triplicato il numero dei suoi abitanti, era ormai obsoleto e che occorreva trovare una soluzione. Nacque così l’idea dei mercati coperti (Markthalle), concepiti con l’aiuto del medico Rudolf Virchow. Il concetto infatti, non era solo quello di offrire uno spazio coperto, ma anche un sistema di immagazzinamento nelle cantine del mercato che permettesse una migliore conservazione degli alimenti facilmente deperibili e l’apertura di un ufficio sanitario con il compito di sorvegliarne la qualità e l’igiene, completamente assente nei mercati di quartiere.

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La nascita della Markthalle IX

La prossimità della neonata Berliner Stadtbahn (1871), la ferrovia che attraversa la città dalla Frankfurter Bahnhof (oggi Ost Bahnhof) e Potsdam, facilitava il trasporto delle merci dalle campagne circostanti direttamente ai mercati. Furono costruiti quattordici mercati coperti e il primo ottobre 1891 venne finalmente inaugurata la Markthalle IX, situata fra la Eisenbahnstraße e Püklerstraße. Il pedaggio per un posto di vendita era più caro che nei mercati all’aperto, ma la possibilità di vendere anche con il maltempo e fino a tarda sera, offriva ai commercianti un vantaggio economico non indifferente.

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Anche se quattro dei mercati dovettero chiudere a causa della concorrenza dei primi supermercati, i restanti dieci registrarono un successo commerciale che durò fino alla seconda guerra mondiale. A Kreuzberg interi caseggiati erano spariti sotto le bombe, il quartiere bruciò quattro giorni di fila, la popolazione sopravvissuta si era trasferita altrove.

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Il dopoguerra e il muro

Colpita in maniera non grave dai bombardamenti, la Markthalle IX, continuò ad esistere in condizioni precarie, ma la clientela era drasticamente diminuita. Nonostante questo, negli anni ’50 venne completamente modernizzata con nuovi impianti frigoriferi, una migliore illuminazione e un impianto di riscaldamento, ma la costruzione del muro ne dimezzò il bacino d’utenza. Il mercato resistette ancora per qualche anno, anche grazie alla presenza al suo interno di due grossi discounter, ma la crisi era inarrestabile e il comune decise di vendere l’intera area. Furono presentati tre progetti: un bazar orientale, un supermercato con garage sotterraneo e il mantenimento dell’edificio storico con un progetto sociale presentato da alcuni giovani del quartiere sostenuti da una iniziativa popolare.

 

Vinse il quartiere, nonostante l’offerta decisamente superiore degli investitori privati. L’arrivo massiccio di immigrati, giovani artisti, simpatizzanti dell’autonomia e di progetti alternativi hanno ripopolato il quartiere, che porta visibili i segnali di una concezione della vita lontana dall’ordine borghese, e la Markthalle è tornata ad essere un punto centrale di questa comunità poliedrica e colorata.

Foto di Stefano Comi

Qui, dal martedì al giovedì è aperta la vendita dei generi di base, per ridiventare il venerdì e il sabato un tipico mercato di quartiere con offerte di prodotti regionali, biologici, specialità internazionali. Ben rappresentati i commercianti italiani con un panificio “a vista” molto frequentato, una salumeria pugliese, un pastificio artigianale. La Markthalle ospita regolarmente eventi gastronomici, corsi di cucina per giovanissimi, giornate tematiche, seminari per una alimentazione alternativa e molto altro.

Foto di Stefano Comi

Il ristoro è garantito dal caffè della Markthalle e dai numerosi ristoranti etnici del quartiere. Come arrivare: U1, U3 Schlesisches Tor; in automobile digitare Eisenbahnstraße 42, 10997 Berlin. Buona passeggiata.

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