Lafontaine parla di “piagnoni del Covid” e definisce gli esperti “bugiardi guidati dall’interesse”

la fontaine
Oskar Lafontaine. James Steakley, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Il politico della Linke e capogruppo del partito nel parlamento del Saarland, Oskar Lafontaine, si è distinto negli ultimi giorni per l’attacco frontale mosso verso l’epidemiologo e referente sanitario dell’SPD Karl Lauterbach, ma anche verso altri esperti che si sono espressi durante la pandemia di Covid19.

L’esternazione ha avuto luogo con un post su Facebook, in cui Lafontaine ha definito LauterbachUn piagnone del Covid“.


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Le critiche: “Fomenta teorie del complotto”

Il post, tuttavia, contiene molto di più, perché Lafontaine ha esteso la critica anche a tutti coloro che, a suo avviso, ingenerano paura creando “scenari da incubo” con i loro “avvertimenti sulla variante Delta del Coronavirus“.

I termini e i riferimenti utilizzati, inoltre, hanno fatto storcere il naso a molti. L’accusa più frequente è di fomentare in qualche modo teorie del complotto, in un momento in cui è più importante che mai completare con successo la campagna vaccinale.

https://www.facebook.com/oskarlafontaine/posts/4246329212095180

Lafontaine inveisce sulla campagna di vaccinazione

Lafontaine accusa “i cosiddetti esperti” di andare “a braccetto con l’industria farmaceutica” al fine di “vaccinare il maggior numero di persone possibile con l’approvazione condizionale del mercato, in vista del prossimo lockdown“.
Il politico, già presidente di die Linke e prima ancora dell’SPD, aggiunge che “queste persone stanno perdendo credibilità”, ad esempio “cavalcando l’argomento delle incidenze senza dichiarare il numero di test fatti”, cosa che chiama “una ciarlataneria, dal punto di vista scientifico”.

Lafontaine definisce inoltre gli avvertimenti sul sovraffollamento delle terapie intensive “bugie guidate da interessi” e lo giustifica facendo riferimento a “quanto scoperto recentemente dalla Corte dei Conti federale”.

In realtà, i fatti a cui si riferisce Lafontaine sono un po’ più sfumati e non molto compatibili con i suoi toni, che ricordano più il titolo sensazionalistico utilizzato dalla Bild (“Cifre dell’orrore falsificate – la grande frode dei letti di terapia intensiva”) piuttosto che la sostanza del rapporto della Corte dei Conti, analizzata nel dettaglio dal portale tedesco di giornalismo investigativo Korrektiv.

L’epidemiologo Karl Lauterbach.

Lafontaine mette in dubbio le statistiche sui morti

In questo attacco agli esperti che è di sicuro destinato a far discutere, Lafontaine non si è risparmiato nulla. Nel suo status, infatti, scrive anche che persino le statistiche delle morti per Covid19 e le conclusioni che ne derivano sono ormai entrate “in una zona d’ombra” e sostiene che lo abbia mostrato, ad esempio, il matematico Günter Eder sul sito “critico” NachDenkSeiten. Va precisato però, per completezza di informazione, che il sito in questione, di proprietà dell’ex politico dell’SPD Albrecht Müller, negli ultimi anni in particolare ha subito diverse accuse di diffondere teorie del complotto.

La Fontaine fa quindi riferimento al bestseller “Il libro nero del Corona“, di Jens Berger, che descrive come un testo illuminante, relativamente ai “danni della politica del Corona”. Precisiamo che anche Jens Berger, che è un giornalista e un blogger politico, è un redattore di NachDenkSeiten.


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I compimenti a Stiko

Lafontaine si complimenta quindi con la Commissione tedesca permanente sulle vaccinazioni Stiko, che finora si è sempre rifiutata di raccomandare la vaccinazione dei bambini. “Nonostante le pressioni “della lobby farmaceutica e dei suoi scagnozzi“, precisa il politico.

Nel post, restituisce infine al mittente il termineCovidiota“, usato dall’inizio della pandemia per stigmatizzare i negazionisti o i cosiddetti scettici del Corona, ma ritenuto da Lafontaine più adeguato a “Coloro che lanciano pomposi avvertimenti e fanno impazzire la gente con affermazioni scientificamente non supportate”.

I complimenti di AfD

Le dichiarazioni di Lafontaine sono state supportate, oltre da chi in rete ne condivide la sostanza, anche dalla destra di AfD, come mostrato ad esempio dal tweet del politico Sven Tritschler, vice capogruppo del partito nel parlamento del Nord Reno-Westfalia.

“Il fatto che io mi trovi costretto a concordare con Lafontaine, mostra in realtà solo in quale stato pietoso si trovi, in questo momento, il nostro Paese”.

La risposta di Lauterbach: “Polemiche indegne”

Karl Lauterbach ha risposto alle invettive di Lafontaine con una sola frase. Ha infatti dichiarato al quotidiano Saarbrücker Zeitung: “Peccato, queste polemiche sono davvero indegne di lui“.

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