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Il vaccino CureVac “non sfonda”. Il ministro Spahn: “Una delle più grandi delusioni”

Subisce un contraccolpo la casa farmaceutica tedesca CureVac: le valutazioni preliminari del suo vaccino contro il Covid, infatti, mostrano un’efficacia relativamente bassa. Lo ha confermato l’azienda di Tubinga mercoledì sera. In base ai dati attualmente a disposizione, infatti, il vaccino CureVac avrebbe infatti “un’efficacia del 47% contro il Covid19 di qualsiasi gravità”.


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Il vaccino della Curevac non soddisfa le aspettative

CureVac ha dichiarato che questo rende il vaccino non soddisfacente, per quanto riguarda i “criteri statistici predefiniti” che sono necessari per lanciarlo sul mercato. Il CEO Franz-Werner Haas, tuttavia, ha aggiunto che l’efficacia finale del preparato potrebbe cambiare.

Questa battuta d’arresto si aggiunge a un ritardo che Curevac già riportava per quanto riguarda l’approvazione dell’EMA, obiettivo che l’azienda tedesca avrebbe dovuto conseguire già nel secondo trimestre dell’anno.

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Il ministro della salute tedesco Jens Spahn. Kasa Fue, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Il ministro della salute Spahn: “Una delle più grandi delusioni!”

Secondo i media, il preparato della CureVac non sarebbe al momento più previsto dall’attuale campagna di vaccinazione tedesca. Il quotidiano tedesco Mannheimer Morgen ha inoltre riportato, circa una settimana fa, che il ministro della salute tedesco Jens Spahn avrebbe rivolto ai ministri della salute dei singoli Land il seguente commento: “È una delle più grandi delusioni!”

Curevac aveva creato grandi speranze

Un possibile vaccino della CureVac, che è a mRNA come Biontech-Pfizer e Moderna, aveva creato grandi speranze perché offriva vantaggi oggettivi. Tra questi, la possibilità di essere conservato in frigorifero a temperature normali (mentre Biontech/Pfizer e Moderna hanno bisogno di temperature estremamente basse) e di poter essere usato in dosi più basse rispetto agli altri vaccini.

Ad aprile l’azienda sperava di poter ricevere l’approvazione dell’EMA a maggio e il governo tedesco si era già attivato per pianificare le prime vaccinazioni. Tutto però sembra essere cambiato.

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