Attivista per i diritti civili eletta commissaria federale per le vittime della DDR

0
257
commissaria federale per le vittime

Evelyn Zupke, 59 anni, attivista per i diritti civili ed ex dissidente della DDR, è stata eletta dal Bundestag commissaria federale per le vittime della dittatura della SED, il Partito di Unità Socialista che governò la Germania orientale dal 1949 al 1990.

La vittoria di Zupke, conseguita giovedì, è stata schiacciante, con 516 deputati favorevoli e 81 contrari. Venerdì scorso Zupke era stata presentata come candidata dai gruppi parlamentari della coalizione di governo (CDU/CSU e SPD).


Leggi anche:
Chris Gueffroy, storia del ventenne ucciso mentre cercava di superare il Muro di Berlino

 


La storia della commissaria federale per le vittime della DDR

Zupke fu osteggiata dal regime in ogni modo. Dopo il diploma non le fu permesso di studiare perché non si era conformata ai valori della DDR durante gli anni della scuola. Prese a lavorare nel settore della ristorazione, ma per lei continuarono a esserci problemi, sempre legati al suo mancato allineamento al sistema. Infine, Zupke prese a lavorare in ambito sociale con persone con disabilità, sotto l’egida della Chiesa protestante.
Trasferitasi a Berlino Est, entrò in contatto con il Friedenskreis Weißensee, uno dei gruppi di opposizione alla DDR.

Il ruolo di Zupke nello smascheramento dei brogli del 1989

Nel maggio 1989, Zupke risultò determinante nello smascherare i brogli delle elezioni comunali della DDR e fu dunque sostanzialmente coinvolta nella Friedliche Revolution, la cosiddetta rivoluzione pacifica. Il fenomeno dei brogli fu denunciato da diverse organizzazioni dissidenti in tutta la DDR, ma solo a Berlino-Weißensee Evelyn Zupke riuscì a ottenere la lista di tutti i seggi elettorali, condizione per poter provare una frode elettorale sistematica.


DDR

Leggi anche:
“Tra spie e censura, vi racconto com’era suonare rock e punk nella DDR”: intervista a Ronald Klein

 


Dall’impegno politico all’impegno sociale

Dopo l’abbattimento del Muro, l’attivista continuò a esprimere il suo impegno politico nello smantellare quello che restava del regime della DDR. Nel 1989/90 fece parte della Tavola Rotonda di Berlino-Weißensee, lavorò nel Comitato per lo scioglimento dell’Ufficio di Sicurezza Nazionale, ed è stata membro della Commissione elettorale per le prime e ultime elezioni democratiche della DDR, il 18 marzo 1990. Lavorò quindi nell’ambito dell’Iniziativa per la pace e i diritti umani (IFM) e nell’Archivio Matthias Domaschk della Società Robert Havemann.

Al momento Evelyn Zupke lavora come assistente pedagogica con persone con problemi di salute mentale e interviene regolarmente sia nelle scuole che nelle istituzioni educative come testimone di un’importante epoca storica.

La figura del commissario federale per le vittime della dittatura della SED è stata creata dal Bundestag nel 2020 e sostituisce l’autorità dei registri della Stasi dopo il congedo del relativo responsabile, Roland Jahn. Da oggi in poi i documenti di pubblica sicurezza della DDR verranno amministrati dall’archivio federale.

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte su Facebook!

facebook
Twitter
Pinterest