Sacerdoti tedeschi benedicono coppie gay sotto il motto “l’amore vince”. Si oppone l’iniziativa Maria 1.0

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coppie gay
Charlie Eaton, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Il motto è #liebegewinnt, cioè “l’amore vince”, e sotto questo slogan sacerdoti cattolici di tutta la Germania stanno benedicendo oggi coppie gay o transessuali. Il gesto è una reazione contro il relativo divieto categorico arrivato recentemente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede in Vaticano.

La campagna sta dilagando ovunque e in questo 10 maggio, una settimana prima della Giornata internazionale contro l’omofobia, i sacerdoti che aderiscono all’iniziativa stanno impartendo servizi religiosi di benedizione in tutto il Paese: da Berlino a Colonia, da Monaco di Baviera a Francoforte sul Meno, da Aquisgrana a Zornheim, da Würzburg a Quakenbrück. I servizi religiosi di benedizione sono registrati all’interno di un’apposita lista online.

Il sacerdote Wolfgang Rothe: “Non ho paura delle conseguenze”

Il quotidiano tedesco Berliner Kurier ha riportato le dichiarazioni di alcuni prelati coinvolti, che hanno spiegato qual è il senso del loro gesto e della loro protesta. Il sacerdote di Monaco Wolfgang Rothe, ad esempio, ha dichiarato di “voler dare un segno” attraverso le sue benedizioni.

All’agenzia di stampa tedesca dpa ha inoltre riferito: “La mia intenzione è di portare questo tema fuori dai cortili delle chiese e, invece, nel mezzo della vita della Chiesa”. Rothe ha aggiunto di “non aver paura delle conseguenze” e di percepire un grande sostegno da parte della collettività. “Stiamo nuotando su un’onda di simpatia” ha concluso.


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“Maria 1.0” vuole fermare le benedizioni delle coppie gay

I cattolici conservatori tedeschi rispondono invece con l’iniziativa Maria 1.0 e nello specifico chiedendo a tutti i vescovi di fermare le benedizioni previste per il 10 maggio. I fautori dell’iniziativa considerano infatti le benedizioni “una provocazione mirata in direzione di Papa Francesco”.

La leader del movimento, Clara Steinbrecher, ha sottolineato che l’unità con Roma deve essere preservata e che le persone omosessuali possono ricevere la benedizione, ma solo come singoli individui. In nessun modo invece può essere benedetta un’unione omosessuale.