La Chiesa cattolica tedesca celebra la Giornata delle Predicatrici e chiede parità

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chiesa cattolica tedesca

La Chiesa cattolica tedesca sta attraversando una fase di grande fermento e, in più occasioni, ha contestato alcuni dei dogmi e alcune delle posizioni sostenute dal Vaticano. Lunedì 17 maggio, in particolare, la comunità delle donne cattoliche tedesche (KFD) commemora la figura di Giunia, l’unica apostola della quale si abbia notizia, dichiarata santa dalla chiesa ortodossa ma non particolarmente nota nel mondo cattolico. La KFD ha deciso di istituire in questa data la Giornata delle Predicatrici, che si celebra quest’anno per la seconda volta, e che ha lo scopo di richiedere una maggiore parità fra i generi all’interno delle istituzioni cattoliche.

Nel corso di questa giornata, dodici donne attive all’interno delle rispettive comunità cattoliche, in dodici luoghi diversi della Germania, pronunceranno sermoni volti a promuovere l’uguaglianza di genere all’interno della chiesa cattolica. Secondo il diritto cattolico, infatti, l’omelia e la celebrazione della messa sono prerogative esclusive degli uomini. Ciò che le donne attive nella Chiesa cattolica tedesca chiedono è che la componente femminile della comunità non sia più relegata a un ruolo di servizio subalterno rispetto a quella maschile.


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La figura di Giunia è ritenuta centrale in questo senso. Giunia è menzionata nella lettera di San Paolo ai cristiani di Roma come “apostola” nonché compagna di prigionia dello stesso Paolo e anche elencata fra coloro che “si erano fatti cristiani prima di me”. Quello che oggi è largamente ritenuto un errore di traduzione ha oscurato la figura di Giunia indicandone il nome al maschile, come Giunias. Nella nuova traduzione cattolica standard pubblicata nel 2016 e nell’edizione del 2017 della Bibbia di Lutero, tuttavia, a Giunia è stato attribuito il genere corretto. Proprio in virtù del ruolo di questa figura nella comunità cristiana delle origini, l’associazione delle donne della Chiesa cattolica tedesca chiede che venga riconosciuto loro lo stesso ruolo che si attribuisce agli uomini nelle funzioni ecclesiastiche.

Marianne Arndt, una referente della comunità cattolica di Colonia, ha dichiarato di voler far fare “un passo avanti” alla Chiesa Cattolica, dal momento che le leggi, così come vengono fatte, possono essere cambiate. “Se è vero che fra gli apostoli c’erano anche delle donne” sostiene Arndt, “perché alle donne è permesso solo fare da supporto ai preti cattolici? Noi vogliamo prendere il posto che ci spetta nella Chiesa”.

La KFD propone, prima di tutto, l’abolizione del divieto per i laici di predicare in una celebrazione eucaristica, il che aprirebbe il cammino, ovviamente, anche alle donne.

Le dodici omelie che costituiscono il contenuto principale della Giornata delle Predicatrici dovevano essere inizialmente pronunciate nello stesso luogo, ma si è scelto di distribuirle in luoghi diversi per rispettare le norme anti-Covid. Sei di queste sono state rese disponibili online in forma di testo, audio o video.

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