Conflitto israelo-palestinese a Berlino: tensioni a Neukölln e aumentata protezione per le istituzioni ebraiche

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Paul Ziemiak, segretario generale della CDU. By Olaf Kosinsky (https://kosinsky.eu/), CC BY-SA 3.0 DE , via Wikimedia Commons

Il conflitto israelo-palestinese che in questo momento sta diventando sempre più radicale, sta avendo i suoi effetti anche su Berlino. Dall’inizio del mese di digiuno musulmano di Ramadan, il conflitto tra israeliani e palestinesi ha subito una drammatica escalation, raggiungendo livelli di violenza sul territorio che non si vedevano da diversi anni.

Anche a Berlino tutto questo ha innescato delle tensioni, in particolare nell’ambito di una manifestazione filo-palestinese a Neukölln, mercoledì, e in rapporto a due eventi legati alla bandiera israeliana, giovedì.


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La manifestazione filo-palestinese: tensioni e arresti

Nella giornata di mercoledì, si è tenuta davanti al municipio del distretto cittadino di Neukölln una manifestazione sotto lo slogan “#SaveSheikJarrah#FreeGaza“.

Secondo il rapporto della polizia i dimostranti erano circa 200 e molto presto l’assembramento è degenerato, sia in termini di mancato rispetto delle norme anti-covid, sia in termini di canti contro la polizia, resistenza e insulti. Due agenti sono rimasti inoltre leggermente feriti. La polizia ha segnalato 14 restrizioni della libertà e 6 arresti.

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Il senatore degli interni di Berlino, Andreas Geisel (SPD). By Sandro Halank, Wikimedia Commons, CC-BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Reati legati alle bandiere israeliane

Mercoledì notte è stata rubata una bandiera di Israele che era stata issata in segno di supporto davanti alla Konrad-Adenauer-Haus, sede federale della CDU, nel distretto di Mitte. Una portavoce della polizia ha parlato dell’esistenza di un video che documenterebbe la dinamica del furto, eseguito da due persone ancora non identificate.

Mercoledì sera, il segretario generale del partito, Paul Ziemiak, aveva twittato una foto che mostrava l’innalzamento della bandiera, esprimendo “solidarietà alle vittime degli attacchi terroristici effettuati con i razzi”, e utilizzando hashtag come #IsraelUnderAttack e #ragionedistato.

Dopo il furto, la CDU ha issato una nuova bandiera israeliana davanti alla Konrad-Adenauer-Haus e Ziemiak ha pubblicato un altro tweet, dichiarando: “Potete toglierci la bandiera, ma non la nostra posizione!” e accompagnando la dichiarazione con l’hashtag #stiamoconIsraele.

La polizia ha riportato inoltre un secondo incidente riguardante un’altra bandiera bandiera israeliana. Alcuni ignoti, infatti, avrebbero cercato di incendiarla davanti al municipio di Berlino-Pankow, ma senza riuscirci. La polizia sta indagando su entrambi i casi.

Conflitto israelo-palestinese a Berlino, il senatore degli interni Geisel: “Facciamo il possibile per proteggere tutti”

Il senatore degli interni di Berlino, Andreas Geisel (SPD), ha condannato entrambi gli episodi. “Bruciare le bandiere non è una modalità di espressione, ma un crimine di odio che sarà perseguito duramente” ha commentato. Ha inoltre sottolineato il fatto che gli incidenti antisemiti siano “completamente inaccettabili” e ha dichiarato: “Ci opponiamo fermamente a qualsiasi forma di antisemitismo e di ostilità verso Israele“.

Il senatore Geisel ha inoltre sottolineato la presenza e la vigilanza delle autorità di sicurezza sul territorio: “Posso assicurarvi che le autorità di Berlino stanno facendo tutto il possibile per proteggere le istituzioni israeliane ed ebraiche in particolare, ma anche quelle musulmane e palestinesi“. La polizia inoltre ha rafforzato ulteriormente le misure di protezione già previste per le istituzioni ebraiche.

Intanto, in un clima di sicuro poco tranquillo per tutti, il conflitto israelo-palestinese continua a riverberarsi anche all’interno della capitale tedesca.

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