Approvata nuova legge sul clima. Gli attivisti protestano: “Non è abbastanza”

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nuova legge sul clima
Di Andol - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77362976

Il governo tedesco ha approvato oggi la nuova legge sul clima, modificando il testo entrato in vigore nel 2019 e dichiarato parzialmente incostituzionale dalla Corte Costituzionale Federale. Ma vediamo cosa prevede la nuova proposta di protezione climatica nel dettaglio.


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Neutralità climatica entro il 2045

Secondo la nuova legge, la neutralità dei gas serra dovrà essere raggiunta entro il 2045 e non più entro il 2050, come nel precedente testo. Entro il 2030, inoltre, le emissioni inquinanti dovranno essere ridotte rispetto ai livelli del 1990 del 65% e non più del 55%. Entro il 2040 dovranno inoltre diminuire dell’88%.

L’obiettivo è di distribuire più equamente gli sforzi di protezione del clima tra le generazioni attuali e quelle future. Proprio aver sovraccaricato le giovani generazioni di un onere troppo pesante era stato il motivo della decisione dei giudici di Karlsruhe.

Von Leonhard Lenz – Eigenes Werk, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=76135825

Abbassati i livelli di emissione per i singoli comparti

La legge sulla protezione del clima riduce inoltre significativamente i livelli di emissione ammissibili annualmente per i singoli comparti. Il peso maggiore degli oneri di riduzione sarà sostenuto dal settore energetico e dall’industria, sia perché sono i settori con le emissioni più alte, sia perché l’obiettivo una fornitura di energia rinnovabile sarà la chiave per la riduzione delle emissioni in tutti gli altri settori.

L’emendamento alla legge sulla protezione del clima rafforza anche il ruolo del Consiglio di esperti sulle questioni climatiche, che ogni due anni presenterà un rapporto sul raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge e sul relativo andamento delle riduzioni.

Berlino, protesta del 2019. Von Leonhard Lenz – Eigenes Werk, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77650217

I costi del CO2 saranno sostenuti anche dai proprietari e non solo dagli inquilini

Il governo tedesco ha annunciato inoltre un programma d’azione immediato per sostenere l’attuazione dei nuovi obiettivi, sostenuto non solo da un finanziamento aggiuntivo fino a 8 miliardi di euro, ma anche altri tipi di intervento. Per esempio, in futuro, i costi della CO2 non saranno più sostenuti solo dagli inquilini, ma per metà anche dai proprietari. Questa scelta ha lo scopo di incentivare questi ultimi, che decidono sulle ristrutturazioni legate all’energia e sul tipo di riscaldamento, a fare scelte più consapevoli e produttive, dal punto di vista della protezione del clima.

Christoph Bautz (Klima-Pledge). Kein Grad Weiter: Christoph Bautz (Campact) spricht beim globalen Klimastreik von Fridays for Future darüber, dass Investments in die fossile Wirtschaft mit Risiko behaftet sind. Berlin, Brandenburger Tor, 25.09.20

La nuova legge sul clima è davvero un successo? Le proteste degli ambientalisti

In realtà la nuova legge non ha incontrato il consenso degli ambientalisti. Diverse organizzazioni ambientali, al contrario, hanno criticato il piano come non abbastanza ambizioso. Il leader di “Klima-Pledge”, Christoph Bautz, ha dichiarato ad esempio che la legge non rende chiaro il modo in cui gli obiettivi dovranno essere raggiunti.

Anche gli attivisti di Fridays For Future hanno annunciato per mercoledì pomeriggio una manifestazione presso la Cancelleria Federale di Berlino e si prefiggono di attirare l’attenzione formando una catena umana. Ritengono infatti che il governo federale non stia agendo coerentemente e che il nuovo progetto di legge non sia sufficiente.

La proposta di Fridays for future

Gli attivisti di Fridays for future considerano irrisorio lo spostamento dell’obiettivo climatico dal 2050 al 2045 e ritengono che la neutralità climatica dovrebbe essere raggiunta in 15 anni, cioè nel 2036.

Fiamme contro la cancelleria: il messaggio di Greenpeace

Già questa mattina presto, da un gommone sul fiume Sprea, gli attivisti di Greenpeace, usando un idroscudo, avevano proiettato delle fiamme e l’appello “Diritto al futuro – protezione del clima ora!” sulla Cancelleria federale.

“Le conseguenze del cambiamento climatico e quindi l’urgenza di agire non sono ora solo una minaccia, ma un’amara realtà”, ha commentato l’attivista Lisa Göldner. Greenpeace auspica che venga introdotta una legge davvero allineata con l’accordo di Parigi sulla protezione del clima e che salvaguardi i diritti delle giovani generazioni.

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