Viaggio archeologico nella storia di Francoforte: il sito di Dieburg

0
93
Immagine di culto dal Mitreo conservata nel Museo Schloss Fechenbach. Commander-pirx, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

di Arianna Zapelloni Pavia

Il nostro viaggio nell’archeologia dell’Assia ci porta questa settimana a visitare Dieburg, una piccola città di 15.000 persone che si trova a sud dell’Assia, 15 km a sud di Darmstadt.

Reperti all’interno del Museo del Castello di Fechenbach. Di Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

L’insediamento, occupato a partire dall’età del ferro dalla tribù degli Auderiensier, venne incorporato nella provincia della Germania Superiore, comprendente territori dell’attuale Germania, Francia e Svizzera durante il regno della famiglia dei Flavi, nell’ultimo decennio del I sec. d.C..

Fu soltanto con l’imperatore Adriano, nel 125 d.C., che la città divenne la capitale della cosiddetta “Civitas Auderiensium”, una regione che comprendeva l’area dell’odierna Assia meridionale. Al contrario di Nida, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, l’insediamento di Dieburg non venne preceduto da un campo militare ma rimase un insediamento civile fino al momento del suo abbandono, nel III secolo d.C.


Leggi anche:
Viaggio archeologico nella storia di Francoforte: il sito di Nida

 


Come spesso succede a siti archeologici che giacciono in centri tutt’ora abitati, la leggibilità dell’insediamento romano di Dieburg, che occupava gran parte del moderno centro storico della città, è stata gravemente compromessa da numerosi lavori di rifacimento urbano. Nonostante ciò, camminando per la città possiamo ancora ammirare molteplici testimonianze del periodo imperiale romano.

Ricostruzione del Mitreo nel Museo del Castello di Fechenbach. Di Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

All’ingresso orientale della città dalla Hohen Strasse, le mura della città, costruite nel III secolo d.C. a seguito di incursioni germaniche, abbracciavano un’area di 23 ettari per uno spessore di quasi 2 metri ed è possibile osservarne le fondazioni per una lunghezza di 67 metri.

A nord delle mura, lungo la Minnefelder Seestraße, è conservato il Mitreo (tempio legato al culto misterico di Mitra, divinità particolarmente venerata nell’Impero Romano), costruito con una pietra locale ed orientato in direzione est-ovest. Il santuario, lungo 20 metri, ha un corridoio centrale e due lunghe panche originariamente funzionali alla consumazione del banchetto rituale.

Depositi cultuali conservati nel Museo del castello di Fechenbach. Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

L’immagine di culto, che mostra scene legate al culto di Mitra, è conservata del vicino Museo Schloss Fechenbach. Testimonianze di templi romani provengono inoltre dall’intersezione tra Aschaffenburger e Groß-Umstädter Straße, in quella che doveva essere una zona periferica della città romana.

Qui sono stati rinvenuti un edificio quadrato, le fondazioni di un altro edificio, e un tavolo di culto completamente conservato. Da questa zona proviene il deposito cultuale consistente in piatti, tazze, candelieri e lampade in ceramica.

Riproduzione di un triclinio (da sala da pranzo), nel Museo del castello di Fechenbach. Di Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

Per avvicinarci alla ricchezza della città romana di Dieburg possiamo visitare la collezione esposta nella sezione romana del Museo del castello di Fechenbach, a Dieburg, che comprende, tra le altre cose, piatti di culto, corredi funerari e sculture di divinità risalenti al 150-260 d.C. circa. Uno dei reperti romani più importanti è il già menzionato medaglione in pietra scolpita con immagini del culto di Mitra.

Potete trovare qui una pianta della città di Dieburg con indicazione dei punti di interesse archeologico.

Note sull’autrice

Arianna Zapelloni Pavia ha conseguito presso l’università “La Sapienza” di Roma una laurea triennale e specialistica in Archeologia Classica. Ha quindi continuato i suoi studi negli Stati Uniti, dove ha completato un MA in latino e un dottorato in archeologia e arte classica presso la University of Michigan (2020), occupandosi in particolare modo di spazi sacri nel centro Italia, prima e durante la conquista romana. Dopo aver insegnato Archeologia Romana alla University of Sheffield, nel Regno Unito, dal 2021 lavora per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DoD).