Nikolai Viertel, un angolo fuori dal tempo nel cuore di Berlino

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© Stefano Comi
Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

Quella di Nikolai Viertel, una perla incastonata nella corona della Berlino più rappresentativa, è la storia a lieto fine di una Cenerentola nei secoli bistrattata e della quale, a lungo, le autorità di entrambe le dittature che hanno caratterizzato anche il quadro architettonico di questa parte della città si sono vergognate, tanto da guardarla dall’alto in basso, come un bubbone pestifero. A torto.


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Nikolai Viertel è storicamente il centro originale della città di Berlino. Nato a ridosso della Sprea, a un passo dalla Fischerinsel, l’isola dei pescatori, dalla chiusa e da quello che fu il Molkenmarkt; copia speculare del centro di Cölln sull’altra sponda della Sprea, la si trova nei documenti ufficiali per la prima volta con il nome di Berlin, nel 1237. È però probabile che i primi insediamenti siano avvenuti già qualche anno prima, in concomitanza con la costruzione della chiusa che, non solo regolava il flusso delle acque, ma avrebbe dovuto servire anche da dogana per le merci trasportate sull’acqua. Nata quindi come quartiere povero per lavoratori, giornalieri, piccoli artigiani, la sua fortuna crebbe con la crescita del traffico per le merci, la costruzione di alcuni palazzi nobili, la vicinanza del Molkenmarkt e lo sviluppo generale degli insediamenti nelle immediate vicinanze. Grazie al suo ruolo diventato centrale per lo scambio delle merci diretto sia al nord che all’est, fu per un periodo alleato alla Lega Anseatica.

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La piccola chiesetta dedicata a san Nicola, protettore dei marinai, venne ricostruita, ampliata, rimodellata più volte in concomitanza alla crescita del benessere del quartiere. La vicinanza dello Stadtschloss, oggi completamente ricostruito in parte su disegni originali, attirò nobili, banchieri, uomini d’affari, gioiellieri che qui costruirono le loro residenze di città, circondati a loro volta da uno stuolo di collaboratori, artigiani, commercianti che si insediarono nelle immediate vicinanze della chiesa. Fra gli altri Veitel Heine Ephraim, procuratore di materiali per la casa reale prussiana, gioielliere di corte, banchiere, maestro del conio, fornitore d’argento, fornitore di generi alimentari dell’esercito, gran finanziere della guerra dei sette anni, fondatore di un ginnasio, presidente della comunità ebraica, si fece costruire qui un palazzo di rappresentanza che presto venne definito “l’angolo più bello di Berlino”. Parte della facciata è ancora visibile all’angolo fra la Sprea e la Mühlendamm dove è stata ricostruita con elementi originali.

© Stefano Comi

Agli anni di gloria seguirono gli anni della decadenza e dello sfacelo. In seguito agli avvenimenti storici, il quartiere perse i suoi grandi protettori. Fuggiti i nobili e i banchieri, deportati o direttamente assassinati gli appartenenti alla numerosa comunità ebraica del vicino Mölkenmarkt, l’intero quartiere cadde nella povertà e inedia, tanto che, in seguito ai monumentali piani di Hitler per la costruzione della “Capitale mondiale Germania”, la chiesa venne profanata, una parte delle abitazioni rase al suolo per fare posto a una mostra a cielo aperto per la celebrazione dei 700 anni della fondazione di Berlino. La guerra fece il resto.

© Stefano Comi

Nikolai Viertel restò un cumulo di macerie e una macchia vergognosa al centro della Berlino-est fino alla ricorrenza dei 750 anni della fondazione, quando anche nel Politbüro si fece strada l’idea di celebrare le vetuste origini della città. Il risultato è quello che si vede oggi. I vicoli e le strade sono state ricostruite secondo le planimetrie originali, la chiesa completamente ristrutturata, gran parte delle case, ricche di piccoli negozi artigianali, caffè, boutique di moda, souvenir di qualità, erette secondo lo stile medioevale. Il tutto interrotto da alcuni edifici nel tipico stile del Plattenbau tanto caro alla ex DDR. Nonostante questa criticità architettonica, una passeggiata nel quartiere fino allo sbocco sulla Sprea sotto l’imponente statua di San Giorgio con la visione del nuovo Forum e del Duomo, resta una tappa irrinunciabile per conoscere Berlino da una tribuna esclusiva.

© Stefano Comi

Come arrivare al Nikolai Viertel:
A Nord del quartiere con il Bus 100; 200; 300. Tram 12; 50; M1; M4; M5 all’altezza del Marx-Engels forum oppure U5 Rotes Rathaus.
Da Sud del quartiere con il Bus 248; 300.
Difficile trovare un parcheggio per la macchina. Se proprio non volete rinunciare, provare nel parcheggio dei condomini sulla Fischerinsel.

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