La Germania decide su freno di emergenza vincolante per tutti

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Di Norbert Nagel, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Oggi il gabinetto federale ha approvato la proposta di modifica della legge per la protezione dalle infezioni, allo scopo di imporre ai Land il cosiddetto “freno di emergenza” a partire da 100 casi su 100.000 in 7 giorni. Lo riportano congiuntamente Reuters e AFP.

Finora questa decisione era stata demandata alla discrezionalità degli stati. L’aumento inesorabile dei numeri, però, ha portato il governo ad annullare il vertice di lunedì scorso e a chiedere che vengano assunte misure a livello federale in  caso di superamento dell’incidenza 100. Ora si dovrà passare attraverso il Bundestag e il Bundesrat, con procedura rapida. L’approvazione esplicita della camera dei Land, tuttavia, non è strettamente. Il Bundesrat potrebbe infatti al massimo sollevare un’obiezione.


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Quali saranno le restrizioni, se la legge verrà modificata

Nel caso in cui la proposta di modifica della legge per la protezione dalle infezioni venisse approvata anche dal Bundestag e dal Bundesrat, la Germania dovrà prepararsi di nuovo a negozi chiusi e coprifuoco. Ma cosa succederà, nel dettaglio, una volta superata l’incidenza di 100 persone su 100.000 in 7 giorni? I cambiamenti previsti dal “freno di emergenza” saranno i seguenti:

-Coprifuoco dalle 21:00 alle 05:00 del mattino
-Incontri privati limitati a una famiglia più un’altra persona
-I negozi che non servono beni essenziali (farmacie, alimentari, drogherie) dovranno chiudere di nuovo
-Sarà nuovamente vietata l’attività di strutture culturali e ricreative come teatri, musei e zoo

Secondo le agenzie di stampa, le trattative sarebbero durate per ore e le nuove regole sarebbero state negoziate sotto una notevole pressione, nel tentativo del governo di tener conto dei desideri dei gruppi parlamentari e dei singoli Land.

Obbligo di Coronatest nelle aziende

Il gabinetto federale ha anche proposto l’obbligo per le aziende di offrire test per il Corona ai dipendenti una volta a settimana, attraverso la modifica di un’ordinanza sulla sicurezza sul lavoro.

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