Traffico di esseri umani dal Vietnam: arresti e perquisizioni a Berlino e in altri Land

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Un’operazione di polizia congiunta fra Berlino, Amburgo e lo Schleswig-Holstein è iniziata nelle prime ore della mattina, con perquisizioni che interessano diverse proprietà. Nel mirino delle forze dell’ordine c’è un’organizzazione criminale vietnamita coinvolta nel traffico di esseri umani. Giovani donne e perfino ragazzine di 13-14 anni sarebbero state portate illegalmente in Germania, passando per la Polonia, sequestrate e costrette a prostituirsi.

Le forze dell’ordine hanno perquisito, fra gli altri, un salone di massaggi a Lichtenberg e un appartamento a Landsberger Allee. Quest’ultimo sarebbe stato usato tanto come bordello quanto come primo luogo di sequestro delle giovani donne appena arrivate dal Vietnam.

Un quarantatreenne, che risulta essere il capo dell’organizzazione, è stato arrestato.


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Berlino e il traffico di esseri umani dal Vietnam

Il traffico di esseri umani dal Vietnam è un fenomeno esteso in Germania e particolarmente intenso a Berlino e mira a fornire manodopera a costi ridotti a numerose attività, come saloni di bellezza e ristoranti, oltre che vittime alla rete della prostituzione forzata. Anche nei paesi in cui, come in Germania, la prostituzione è legale, infatti, i trafficanti di esseri umani operano offrendo servizi che si collocano al di fuori delle regole imposte dallo Stato. Le vittime di questo tipo di crimini, secondo Carsten Moritz, che guida l’unità della polizia federale deputata alle investigazioni sul traffico di esseri umani, sono soprattutto giovani donne e anche bambine e adolescenti, provenienti dal Vietnam, che vengono sequestrate o truffate da loro connazionali con la promessa di un lavoro e introdotte illegalmente in Europa occidentale attraversando la Russia, le repubbliche baltiche e infine la Polonia. Nei bordelli illegali presenti in Germania, queste persone vengono detenute contro la propria volontà e costrette a subire rapporti sessuali con “clienti” che, a fronte di prezzi molto più contenuti di quelli offerti nel mercato legale della prostituzione, possono abusare delle proprie vittime senza rispettare le più basilari regole del consenso e della sicurezza.

Un “modello di business” noto in tutto il mondo

La maggior parte dei trafficanti di esseri umani operano nello stesso modo in tutto il mondo: alle vittime viene promesso un futuro di sicurezza e stabilità economica, da un’organizzazione che si offre di gestire il trasferimento in Europa al di fuori dei canali legali dell’emigrazione. Il viaggio, ovviamente, ha un costo molto alto e dura diversi mesi. Le vittime vengono poi introdotte alle attività illegali già pianificate dai loro aguzzini, con la scusa di “ripagare” il debito contratto. Se ricevono un compenso per le proprie attività, spesso lo inviano alla famiglia di origine.

Il traffico di esseri umani dal Vietnam verso la Germania è un problema noto da tempo alla polizia federale tedesca.