Germania, Tareq Alaows potrebbe essere il primo rifugiato siriano a entrare in parlamento

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primo rifugiato siriano
Photo by karlherl (Pixabay)

Tareq Alaows ha 31 anni e potrebbe essere il primo rifugiato siriano ad entrare nel parlamento tedesco con i Verdi, o come candidato diretto a Oberhausen o attraverso la lista del Land, che verrà redatta ad aprile.

Lo riporta, tra gli altri, il quotidiano tedesco Tagesspiegel, che ricorda come sette anni fa Alaows fosse ancora uno studente di giurisprudenza a Damasco.

Dopo l’esplosione della sanguinosa guerra civile che colpisce il suo Paese, l’uomo si mobilita partecipando a diverse manifestazioni pacifiche e fornisce inoltre aiuti nelle zone di guerra con l’organizzazione umanitaria Mezzaluna Rossa. Diventato inviso al regime decide di fuggire, in soli cinque giorni, nel luglio del 2015. La sua motivazione è molto semplice: “Tutto quello che volevo era una vita di sicurezza e dignità”.


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È l’anno dell’apertura concessa dalla cancelliera Angela Merkel a centinaia di migliaia di rifugiati, e tra l’oro c’era anche Alaows.
Mentre la CDU si spacca sotto le pressioni del suo elettorato più conservatore, che non vede di buon occhio la politica delle frontiere aperte, Alaows viaggia per due mesi attraverso la rotta balcanica insieme a migliaia di altre persone e approda infine in Germania, a Bochum, nel Nordreno-Vestfalia. Come alloggio gli viene assegnata una palestra, che condivide con altri 60 rifugiati. Oggi dichiara di essere rimasto “scioccato dalle condizioni di vita in cui versavamo in Germania”.


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Ma Alaows non si scoraggia. Insieme ad altre persone che condividono la sua situazione, lancia un’iniziativa che promuove migliori condizioni di vita per i rifugiati. Quindi impara il tedesco in soli sei mesi e dopo otto ottiene il suo primo lavoro come assistente sociale, come consulente legale per i rifugiati. Nel 2018 diventa inoltre il cofondatore di “Seebrücke”, che si batte per il soccorso dei migranti in mare.

Le critiche ad Angela Merkel e al suo governo

Nonostante la sua presenza sul suolo tedesco si leghi alla scelta di Angela Merkel di accogliere in Germania oltre un milione di persone, Alaows si dichiara deluso dalla Cancelliera e dal suo governo, che ritiene indirettamente responsabili sia delle morti del Mediterraneo, sia delle condizioni ignobili in cui versano i campi-inferno sorti alle frontiere esterne dell’Unione Europea.


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“Le ONG, la società e le autorità locali vorrebbero che queste persone venissero accolte, ma nonostante la richiesta di diversi Stati tedeschi, ogni tentativo viene bloccato dal governo federale” spiega.

Un impegno preciso: essere la voce di tutti

Ovviamente l’eventuale impegno di Alaows all’interno del Bundestag farebbe perno sui temi a lui ben noti della migrazione e dell’integrazione.

Quello che potrebbe essere il primo rifugiato siriano in parlamento ha chiesto la cittadinanza tedesca e dichiara di non voler rappresentare solo la comunità siriana, ma di voler essere “la voce di tutti i rifugiati“. Sostiene inoltre che, qualora approdasse in parlamento, rappresenterebbe non il solo “popolo tedesco”, ma “tutte le persone che sono in Germania”.

(Fonte, Tagesspiegel)