Merkel sulle restrizioni sotto Natale: “Se il prezzo è 590 morti al giorno, non abbiamo scelta”

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Angela Merkel. Photo by © Raimond Spekking / CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons)

Per la 16ma volta, nonché l’ultima, la Cancelliera Angela Merkel avrebbe dovuto presentare ieri al Bundestag il bilancio federale, ma il suo intervento è stato invece un importantissimo momento storico e politico, interamente polarizzato da ciò che sta cambiando il mondo: il Coronavirus.

Emozionata come poche altre volte, Merkel ha difeso strenuamente la decisione di applicare restrizioni severe, anche in prossimità del Natale, per rallentare la diffusione del virus.

“So quanto amore ci sia dietro l’allestimento di bancarelle di vin brulè e waffle” ha detto, visibilmente commossa, “ma se il prezzo da pagare sono 590 morti al giorno” il governo non ha scelta. “Mi dispiace tanto e mi fa davvero male al cuore” ha aggiunto Merkel, “ma la scienza ci sta implorando di rafforzare le restrizioni sin da ora, se vogliamo incontrare i nonni e altre persone anziane”.

“Se noi ora, nell’imminenza del Natale abbiamo troppi contatti” ha continuato Merkel, “e successivamente si scopre che avremo festeggiato l’ultimo Natale con i nostri nonni, avremo qualcosa da rimpiangere, perché non avremmo fatto quello che dovevamo fare”.

La cancelliera ha quindi parlato dei 590 morti da Covid-19 in 24 ore riportati mercoledì. “È inaccettabile!” ha sentenziato Merkel, riferendosi a quanto annunciato dal Robert Koch Institute, massima autorità sanitaria pubblica che ha ricordato, inoltre, che dall’inizio della pandemia si sono registrati 19.932 morti e più di 1.2 milioni di contagi.

Merkel ha quindi dichiarato di essere perfettamente in linea con quanto sostenuto dall’Accademia nazionale delle scienze tedesca Leopoldina e altri specialisti della salute, che consigliano ulteriori restrizioni in prossimità delle feste con proposte che vanno dall’interruzione delle lezioni a partire dal 14 dicembre alla piena chiusura di tutte le attività commerciali, con l’esclusione dei servizi essenziali, a partire dal 24 dicembre e fino al 10 gennaio.

Il contegno appassionato della Merkel ha stupito molti, la voce incrinata, le braccia sciolte a sottolineare i passaggi più sentiti del discorso, gli osservatori tedeschi sono concordi nel ritenere il discorso tenuto ieri dalla cancelliera assolutamente atipico.

“La chiave di volta per farcela, nella lotta al virus, è mantenere un comportamento responsabile e la volontà di collaborare e questo vale per ognuno di noi” ha dichiarato la cancelliera davanti a una platea di colleghi, molti dei quali, triste dirlo, senza mascherina.

Alice Weidel, Afd. Photo by MAGISTER – Own work

Dopo un rilievo tecnico di Angela Merkel, dai banchi di Afd si è levato il commento: “Questo non è provato“. “Vedete? Ecco la differenza” ha risposto Angela Merkel, spiegando le ragioni per cui ha studiato fisica. “Credo nel potere della corretta informazione di ciò che è dimostrabile” ha spiegato, “Credo che l’Europa sia dove è oggi proprio grazie a questo e grazie alla fede nel fatto che i risultati nati da un’analisi scientifica siano oggettivi e vadano seguiti”.

Nel mese di aprile, la cancelliera aveva spiegato la pandemia attraverso un modello matematico.

Merkel ha anche aggiunto di aver studiato fisica proprio perché viveva nella Germania est, sotto una dittatura. “Non l’avrei fatto se fossi cresciuta nella Germania ovest”, ha aggiunto, “Ma l’ho fatto perché ero certa che gli uomini potessero abolire molte cose, ma non la gravità o la velocità della luce… e questo continuerà a essere vero, signore e signori”, ha concluso.

Il discorso della cancelliera è stato accolto dagli applausi degli astanti, soprattutto i “suoi” membri della CDU e gli alleati bavaresi della CSU.

Angela Merkel, 66 anni, si ritirerà l’anno prossimo dopo 15 anni di cancellierato.

Nella giornata di ieri sono state anche fissate le prossime elezioni federali, in data 26 settembre 2021.