Lo spot anti-Covid del governo tedesco: “Siate eroi e restate a casa”

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spot anti-Covid

Sta diventando sempre più noto, anche in ambito internazionale, lo spot anti-Covid del governo federale per esortare i tedeschi a restare a casa.

Nel video un anziano signore racconta le sue memorie davanti a una videocamera.

“Credo che fosse l’inverno del 2020” dice, “Avevo appena compiuto 22 anni e studiavo ingegneria meccanica a Chemnitz quando è arrivata la seconda ondata. A quell’età amavamo andare alle feste, studiare, conoscere gente o andare a bere qualcosa con gli amici. Ma il destino aveva altri progetti per noi”.

Il tono è quello della narrazione emozionale delle memorie degli anziani che hanno vissuto tempi cupi in gioventù, e che a noi è capitato spesso di ascoltare, ad esempio in relazione alla guerra o temi altrettanto drammatici.

“Un pericolo invisibile minacciava il Paese” continua il narratore, “Così ci siamo tutti fatti coraggio e abbiamo fatto ciò che ci si aspettava da noi. L’unica cosa giusta. Abbiamo fatto… niente, assolutamente niente. Eravamo pigri come procioni!”.

A questo punto si frappongono flashback con immagini dell’anziano narratore, al tempo in cui era giovane. Un giovane che si tuffa sul divano, guarda la televisione, immerso nel buio della stanza in cui è confinato.

”Giorno e notte restavamo a casa e combattevamo la diffusione del Coronavirus. Il divano è diventato la prima linea, la pazienza un’arma. A volte mi trovo quasi a sorridere un po’, quando ripenso a quei tempi. Quello era il nostro destino, è così che siamo diventati eroi. A quel tempo. Nell’inverno del 2020“.

Il video si conclude con l’invito: “Diventa anche tu un eroe e resta a casa. Tutti insieme, contro il Coronavirus”.

Lo spot anti-Covid è stato rilanciato dal capo dell’Ufficio stampa federale e portavoce del governo federale Steffen Seibert su Twitter, dove ha raggiunto 1,4 milioni di visualizzazioni, ma se ne è parlato molto non solo in Germania, ma anche in altri Paesi.

Considerazione conclusiva. Noi del Mitte abbiamo sempre esortato i nostri lettori a rispettare il distanziamento sociale, a tenere duro, e a fare in modo di contenere la diffusione di una pandemia che sta mettendo alla prova tutto e tutti.

Soprattutto abbiamo sempre pensato che proteggere se stessi e gli altri fosse il minimo sindacale.

Ma in tempi in cui ci troviamo a riportare cronache di assembramenti di persone che negano l’esistenza o la pericolosità del virus, forse è il caso di pensarla come l’anziano signore dello spot. Forse è il caso di parlare di eroi. Silenziosi, tenaci, eroi della seconda ondata. Fermi come procioni, più che pigri. Ma pronti a fare ciascuno la sua parte.

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