Next in Art, la rubrica sugli illustratori del Mitte: Grazia La Padula

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Grazia Lapadula
Grazia Lapadula

Torna la nostra rubrica sugli illustratori di Luca Giorietto, che ha prodotto per noi una serie di ritratti fotografici dedicati ad artisti visivi che operano nel mondo dell’illustrazione.

Oggi ci occupiamo di un’illustratrice, Grazia La Padula.

(© Luca Giorietto. Styled by Etna)

Nata nel 1981, da bambina trova più facile disegnare che parlare. A 15 anni, grazie ad un articolo su una rivista scolastica, Grazia La Padula scopre che il disegno può essere un lavoro vero e decide che diventerà fumettista e illustratrice.

Per questo, subito dopo il liceo, si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics di Roma.

Il talento e l’impegno producono rapidamente i primi frutti. Nel 2007 Lapadula è finalista al Premio Jeunes Talents del Festival del fumetto di Angoulême.

Dal 2009 pubblica, in Francia, con le case editrici Paquet, BdMusic, Marmaille et Compagnie e Félès.

Tra i suoi fumetti, tradotti in Italia, Polonia, Portogallo e Olanda, segnaliamo “Les échos invisibles” (scritto da Tony Sandoval) e “Le jardin d’hiver” (sceneggiato da Renaud Dillies).

Quest’ultimo, opera di esordio di La Padula in Francia, è un’intensa epopea di solitudine e ritrovato contatto umano, in una metropoli fredda e perennemente battuta dalla pioggia.

Un mondo esterno e che La Padula tratteggia “con un uso strategico della palette cromatica” e in particolare del rosso, come notato da Angela Pansini Valentini in un bell’articolo pubblicato su Lo Spazio Bianco.

Questa talentuosa illustratrice usa matita, china, acquerelli, penne, pastelli, ma anche le dita e il tablet.

Il disegno e l’illustrazione occupano la maggior parte del suo tempo, pieno di immagini contaminate da una sensibilità intensa e sofisticata.

In questo caleidoscopio di immagini possiamo scorgere atmosfere à la Dave McKean, ma anche i personaggi più visionari partoriti dalla mente un altro David, Bowie, che non a caso è presente in queste foto e che attraverso la musica ha evocato mondi che un illustratore non può non aver trovato affascinanti.

Che si tratti di introspezione psicologica o racconto fantastico per ragazzi naufragato nella dimensione eterea del sogno, la cifra stilistica dell’illustratrice è malinconica, onirica, “alternative rock”.

Nel 2016 La Padula scrive ed illustra il libro per ragazzi “Là où dort la lune”, pubblicato da Marmaille & compagnie.

È una storia bellissima, che parla del poetico viaggio in mongolfiera di Martina e del suo amico Silver, che cercano di capire perché la luna non splenda più da 100 notti.

Nel 2020 esce invece per Paquet “Le chapeau mystérieux de Mr.Pinon”, su sceneggiatura di Bartosz Sztybor.

Attualmente l’illustratrice è al lavoro su una graphic novel per la casa editrice Glénat e collabora con la rivista Linus con illustrazioni e storie a fumetti.

In Italia ha collaborato inoltre con Tunué, Corriere della Sera, Beccogiallo, TINALS.

In questa bella intervista rilasciata al magazine online di cultura visiva frizzifrizzi, Grazia La Padula parla di opere che hanno colpito la sua attenzione d’artista e che spaziano in diversi ambiti creativi, che vanno dal cinema alla letteratura.

Menziona Jodorowsky, Moebius, Jeunet, Bruno Schulz, Fellini, Lynch, ma anche “E l’asina vide l’angelo“, cupo romanzo visionario del cantautore, scrittore e sceneggiatore australiano Nick Cave.

“Anche se in realtà il massimo per me sarebbe arrivare a racchiudere in un’illustrazione o in un fumetto tutta la grandezza e la poesia de Il cielo sopra Berlino“, dice, sempre a frizzifrizzi, La Padula. E non possiamo darle torto. Il capolavoro di Wenders travolge anche noi.

Oltre alla sua regolare e costante attività di illustratrice, La Padula ha realizzato anche copertine di dischi per artisti come Teresa De Sio, Taxìdi e Sospesoa, e ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

È inoltre docente di fumetto allo IED e alla Scuola Internazionale di Comics di Roma.

Il sogno nel cassetto, o futura ambizione, o desiderio a latere della protagonista di questo nostro terzo capitolo di “Next in art” è imparare a suonare il basso.

Grazia Lapadula
Grazia Lapadula

Lista dei lavori di Grazia La Padula

2008 – “Zero Tolleranza” – ed. Beccogiallo ( Italia ) – AA.VV. 2009 – “Le jardin d’hiver” – ed. Paquet – Dillies, La Padula 2009 – “Stéphane Grappelli” – ed. BdMusic – Dimaggio, Lapadula 2010 – “Mono” – ed Tunué ( Italia ) – AA.VV. 2011 – “Les échos Invisibles t1” – ed.Paquet – Sandoval, La Padula 2014 – “Les échos invisibles t2” – ed. Paquet – Sandoval, La Padula 2016 – “Là où dort la lune” – ed. Marmaille et compagnie – La Padula 2019 – “HiéroglypH” – ed. Félès – AA.VV. 2020– “Le chapeau mystérieux de Monsieur Pinon” – ed. Paquet- Sztybor, La Padula

 

 

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Luca Giorietto inizia il suo percorso lavorando a manifesti, poster e flyers per band della scena alternative italiana e internazionale. Costruisce mondi visivi mescolando tecniche digitali e collage, in una sorta di visione alla Lewis Carrol mescolata a John Carpenter.
Da lì nasce l’esigenza di tradurre quel cut up visivo in fotografia unica. Alcune delle sue influenze più importanti sono: Vaughan Oliver, Peter Greenaway, Laurent Durieux, Gus Van Sant, Perry Farrell, Terry Gilliam, Alfred Hitchcock, Kim Gordon, Dario Argento, Powell & Pressburger, Gregg Araki, Edward Hopper e Stephen King.

Si dedica quindi a un progetto sulla scena rap italiana intitolato #YES – Your Ego Sucks ritraendo artisti come Salmo, Guè Pequeno, Franco126, Speranza, Madame, Ghemon, Izi, Gemitaiz, Ernia, Clementino, Fishball, Frah Quintale, Noyz Narcos, Frenetik&Orang3 ed altri.

Il suo progetto sugli illustratori nasce dalla sua passione per artisti legati all’animazione come Mary Blair, Eyvind Earle, Kay Nielsen ma anche artisti alternativi come Raymond Pettibon e fumettisti quali Sergio Asteriti e Guido Scala.

Etna scrive, suona, canta, esplora. Due libri di racconti (“Non farti fregare di nuovo” – Habanero, e “Tutto dovrebbe essere migliore” Miraggi), basso e voce nei Luminal (migliore band italiana nel 2012, concerti in tutta Italia e in Europa), nel 2019 esce il suo primo singolo solista: “Pazza”. Lavora al primo romanzo e altri brani.

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