Next in Art, la rubrica sugli illustratori del Mitte: Manuela Santoni

Le arti visive rappresentano un bacino incredibilmente fertile, in cui la contemporaneità produce e moltiplica stili e approcci, offrendo costantemente un ampio ventaglio di novità.

In questo panorama estremamente interessante si colloca l’illustrazione, che esprime un numero incredibile di talenti.

Desiderosi di approfondire l’argomento, ospitiamo a partire da oggi una rubrica molto particolare a cura di Luca Giorietto, artista poliedrico e dalle mille influenze.

Luca ha deciso di ritrarre con la sua macchina fotografica proprio una serie di illustratori, in un interessante rovesciamento di prospettive. Il risultato è Next in Art e la protagonista di oggi è Manuela Santoni. Speriamo che i volti di questi artisti vi spingeranno a scoprire le loro opere!

(© Luca Giorietto)

MANUELA SANTONI

Manuela Santoni, classe ’88, è un’illustratrice, fumettista e autrice. Si diploma al Liceo Artistico, frequenta la Scuola romana dei fumetti e contemporaneamente si laurea in storia dell’arte.

Frequenta quindi diverse Masterclass condotti da animatori PIXAR.

Nel 2016 Santoni illustra il libro di narrativa “Girl R-Evolution, Diventa ciò che sei“, edito da DeAgostini, che insegna alle ragazze a crescere libere da quei condizionamenti estetici imposti dalla società e che spesso ne reprimono e limitano la personalità.

 

Nel 2017 pubblica invece, per la casa editrice Il Castoro, “Storie proprio buffe“, un libro per bambini scritto dall’autore australiano Paul Jennings e tradotto da Francesca Capelli.

Santoni si misura quindi con una delle figure più note del panorama letterario, Jane Austen, immaginandola come “la protagonista di uno dei suoi romanzi”, e in particolare Elizabeth Bennet, il personaggio principale di “Orgoglio e pregiudizio”.

Il risultato sono le ottanta tavole monocolore della graphic novel “Jane Austen” (Beccogiallo Editore, 2017).

Nella graphic novel la celebre autrice, ormai vicina alla morte benché abbia appena 42 anni, ricorda la sua infanzia e la sua vita scrivendo alla sorella Cassandra e rievocando i dettagli della sua vita complessa e a volte impenetrabile.

Questo lavoro viene ottimamente recensito per la cura dei particolari e il disegno stilizzato e in bianco e nero, che riesce a coniugare felicemente minimalismo e intensità.

Nel 2018 Manuela Santoni decide di dare vita ad altre figure letterarie di primo piano con la graphic novel “Le sorelle Bronte“, edita da Beccogiallo Editore.

La storia delle celebri sorelle Charlotte, Emily e Anne, alle prese al tempo stesso con difficoltà economiche e con la necessità di esprimere, da donne, il loro talento per la letteratura in un contesto dominato dagli uomini, viene tratteggiata, anche in questo caso, con stile disinvoltamente minimal e riconoscibilissimo.

Santoni illustra quindi “Mary Shelly“, scritto da Alessandro Di Virgilio, graphic novel sulla vita avventurosa e anticonvenzionale della scrittrice che molti conoscono in quanto autrice di “Frankestein”. In realtà Mary Shelley fu una figura estremamente interessante.

Figlia di una femminista morta pochi giorni dopo la sua nascita e di un politico anarco-comunista, a diciassette anni Mary scappò in Francia con il suo futuro marito, il poeta Percy Bysshe Shelley.

Intraprese quindi una serie di viaggi in Europa con lui, con la sorella Claire e con l’amante di Claire, il celebre Lord Byron.

Fu proprio durante il loro soggiorno a Ginevra, a Villa Diodati, nel 1816, che l’idea di “Frankstein” prese corpo durante un gioco di società.

Per Bao Publishing Manuela Santoni sta realizzando infine un fumetto per bambini, “La lettera perduta“, la cui uscita è prevista nel 2021.

Attualmente vive e lavora a Fonte Nuova, in provincia di Roma ed è insegnante di Illustrazione e fumetto presso la scuola Pencil Art di Roma e Bari.

Luca Giorietto inizia il suo percorso lavorando a manifesti, poster e flyers per band della scena alternative italiana e internazionale. Costruisce mondi visivi mescolando tecniche digitali e collage, in una sorta di visione alla Lewis Carrol mescolata a John Carpenter.
Da lì nasce l’esigenza di tradurre quel cut up visivo in fotografia unica. Alcune delle sue influenze più importanti sono: Vaughan Oliver, Peter Greenaway, Laurent Durieux, Gus Van Sant, Perry Farrell, Terry Gilliam, Alfred Hitchcock, Kim Gordon, Dario Argento, Powell & Pressburger, Gregg Araki, Edward Hopper e Stephen King.

Si dedica quindi a un progetto sulla scena rap italiana intitolato #YES – Your Ego Sucks ritraendo artisti come Salmo, Guè Pequeno, Franco126, Speranza, Madame, Ghemon, Izi, Gemitaiz, Ernia, Clementino, Fishball, Frah Quintale, Noyz Narcos, Frenetik&Orang3 ed altri.

Il suo progetto sugli illustratori nasce dalla sua passione per artisti legati all’animazione come Mary Blair, Eyvind Earle, Kay Nielsen ma anche artisti alternativi come Raymond Pettibon e fumettisti quali Sergio Asteriti e Guido Scala.