Il Disruption Network Lab presenta DATA CITIES, sulle città del futuro. Lucia Conti modererà il keynote su Intelligenza Artificiale e fantascienza critica

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DATA CITIES
DATA CITIES

Dal 25 al 27 settembre avrà luogo a Berlino “DATA CITIES – Smart technologies, tracking  & human rights“, la 20sima conferenza del Disruption Network Lab.

L’evento è a cura di Tatiana Bazzichelli (Fondatrice e Direttrice artistica del Disruption Network Lab) e Mauro Mondello (giornalista investigativo, scrittore e documentarista, al momento parte del prestigioso Yale World Fellows Program).

La riflessione sarà incentrata sul modo in cui le smart technologies e le tracking apps stanno influenzando la nostra vita in modo strutturale, non solo durante questo periodo di pandemia, ma nella costante evoluzione di una società plasmata dall’innovazione e dal progresso tecnologico.

Questo impone una riflessione sull’utilizzo dei dati personali, sulle politiche di monitoraggio e sorveglianza di una società sempre più legata alla circolazione di informazioni disponibili, sulla ridefinizione del concetto di privacy e sull’immagine stessa della cosiddetta smart city.

Città molto vicine a quelle che noi chiamiamo “del futuro”, e che di fatto includono un sistema di tecnologie integrate in grado di gestire in modo avanzato infrastrutture, servizi idrici ed elettrici, trasporto e molto altro, sono già una realtà in Paesi come la Cina, l’Arabia Saudita, l’India, il Kazakistan, la Giordania, Singapore e l’Egitto. Ma quali saranno i vantaggi di questa operazione e quali sono i rischi?

L’intelligenza artificiale sarà, senza ombra di dubbio, il grande motore di questa evoluzione, “the end of the game” della ricerca scientifica, com’è stata definita.

Solo l’intelligenza artificiale, infatti, potrà elaborare la massiccia quantità di dati che saranno il vero cemento delle nuove città, e questo includerà l’uso di piattaforme interconnesse in grado di unire dispositivi, sistemi, apparecchiature, e prodotti tangibili, in una parola i cosiddetti smart objects, in un mondo elettronico che conferirà un’identità definitiva ad ambienti e persone fisiche.

Il keynote del 26 settembre sarà moderato dal direttore del Mitte, Lucia Conti, e avrà come focus proprio l’Intelligenza Artificiale e la fantascienza critica.

I panelist che interverranno saranno Liam Young, Tonje Hessen Schei e Anna Ramskogler-Witt.

Liam Young è un architetto e regista definito dalla BBC come “l’uomo che progetta il nostro futuro”, lui si definisce invece come un “architetto speculativo”.

Di fatto Young anticipa con la sua design fiction gli spazi e gli edifici del futuro, collocandosi tra l’architettura, la tecnologia e i media e dando forma a immagini che non soddisfano soltanto ambizioni estetiche, ma vogliono produrre un dibattito critico sullo sviluppo iper-tecnologico.

Già docente a Princeton, Liam Young attualmente insegna “Fiction and Entertainment” presso il Southern California Institute of Architecture, a Los Angeles.

Tonje Hassen Schei è invece una regista norvegese, pluripremiata per i suoi documentari che investigano le implicazioni sociali e politiche di una società sempre più influenzata dalle grandi aziende tecnologiche.

Il film iHuman, che verrà proiettato il 25 settembre, giorno precedente al keynote con la regista, parla anche e proprio di questo, presentando testimonianze importantissime che gettano una luce di speranza, ma anche un’ombra di timore, sulle potenzialità delle nuove tecnologie.

Anna Ramskogler-Witt è invece la direttrice artistica del Festival sui Diritti Umani di Berlino, che avrà luogo dal 30 settembre al 10 ottobre 2020.

Per dare un’occhiata a tutte le informazioni e al programma completo dell’evento, che include anche diversi workshop e incontri con importanti protagonisti del dibattito sul digitale, basta consultare il sito ufficiale del Disruption Network Lab.

Questo appuntamento rilancia il valore della tecnologia in un momento in cui potrebbe aiutarci a uscire dalla crisi, ma al tempo stesso pone come inderogabile la questione della responsabilità, di fronte a ogni nuova scoperta e a tutte le sue possibili applicazioni.

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