“Questi non sono consigli, sono regole”: Angela Merkel annuncia nuove restrizioni a causa del Coronavirus

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Angela Merkel
Angela Merkel by BMVI.de

Questo pomeriggio la cancelliera Angela Merkel ha tenuto una teleconferenza alla presenza dei primi ministri dei Länder. Lo ha fatto a pochi giorni dal suo accorato appello alla nazione e ha parlato di provvedimenti concreti e più stringenti rispetto ai generici appelli alla responsabilità individuale che aveva lanciato in precedenza.

Questi non sono consigli, sono regole“, ha detto la cancelliera, tracciando una linea di demarcazione tra le raccomandazioni date nelle scorse settimane e quelli che oggi sono obblighi inderogabili. Laddove le autorità individuassero violazioni, infatti, ci sarebbero oggettive conseguenze per chi non rispetta le nuove restrizioni.

Da questo momento è vietato in tutta la Germania l’assembramento di più di due persone, fatta esclusione dei nuclei familiari. Chiusi anche i ristoranti, i parrucchieri, gli estetisti, i negozi di tatuaggi e i centri massaggi, che finora erano rimasti aperti.

Si richiede inoltre ai cittadini di continuare a mantenere la distanza minima di 1.5 metri dalle altre persone, come del resto sempre raccomandato dai virologi. “Continuiamo a ridurre costantemente la vita pubblica e i contatti sociali”, ha ribadito Angela Merkel.

“Tutto questo significa sacrificio, sia economicamente che umanamente, visto che non è più possibile visitare i nonni o incontrare amici”, ma purtroppo la salute pubblica esige questa svolta.

La cancelliera ha infine ringraziato tutti coloro che finora hanno già volontariamente seguito queste misure. “La stragrande maggioranza dei tedeschi ha capito che tutti potevano fare la loro parte per fermare il virus. Grazie per questo”, ha commentato.

Intanto il Robert Koch Institute ha registrato 18.610 persone contagiate nella giornata di oggi, quasi mille in più rispetto a ieri. E già sabato, il numero di contagi era aumentato di 2705 unità. Tuttavia, secondo l’Istituto, i dati sarebbero incompleti perché non tutti i dipartimenti sanitari trasmetterebbero informazioni sui numeri riscontrati nel fine settimana.