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Attentatore cercasi: dal 2017 ricatta la DHL consegnando pacchi esplosivi

Ricatta la DHL mandando in giro pacchi esplosivi: la polizia criminale del Brandeburgo ha ora una foto dell’attentatore che si fa chiamare Omar (o One Man Army Rebel) e che ha tentato di estorcere milioni di euro alla nota compagnia tedesca di consegna pacchi.

Tra novembre 2017 e marzo 2018, infatti, l’uomo ha minacciato DHL di far circolare nei suoi circuiti pacchi esplosivi, ove le sue richieste non fossero state accolte, e purtroppo ha dato seguito alle minacce.


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I pacchi di “Omar”: un incubo per la DHL

I pacchi inviati da “Omar” hanno rappresentato un rischio concreto per la vita delle persone. Il primo, contenente una scatola di metallo con chiodi, petardi polacchi e un detonatore a batteria, è stato spedito all’inizio del novembre del 2017, arrivando presso un centro vendite online di Francoforte sull’Oder. Quando è stato aperto, il pacco ha preso fuoco ed è bruciato insieme alla lettera di estorsione. Se fosse esploso, avrebbe potuto uccidere o ferire gravemente delle persone.

Un mese dopo, ha ricevuto un pacco sospetto anche una farmacia nel centro di Potsdam. In questo caso, però, il farmacista ha fiutato subito qualcosa di strano e ha avvertito la polizia. Gli agenti hanno quindi evacuato la zona, incluso un mercatino di Natale poco distante. Hanno quindi fatto esplodere il pacco, che conteneva un dispositivo esplosivo, chiodi e un codice QR, che gli esperti sono stati in grado di rendere nuovamente leggibile, arrivando alla lettera digitale di riscatto memorizzata al suo interno. In questa lettera lo sconosciuto chiedeva 12 milioni di euro in bitcoin.

Omar ha quindi inviato altri pacchi a Berlino e rispettivamente nella filiale di una banca a Steglitz e presso la Camera dell’artigianato, nel distretto di Kreuzberg.

Identikit dell’attentatore: chi è “Omar”?

Esaminando il traffico mail dell’attentatore, nel 2019 gli investigatori sono stati in grado di risalire a un terminale Motorola con l’indirizzo Mac f8:e0:79:af:57:eb.

Ora però è disponibile anche una foto, che la polizia sta facendo circolare nel tentativo di stringere attorno al sospettato il cerchio delle indagini. Secondo la polizia, lo sconosciuto è alto circa 1.80 metri, forse 1.85, e quel giorno indossava una felpa chiara con cappuccio e un berretto da baseball scuro.

La foto è presa dal video di una telecamera di sorveglianza, attiva presso un ATM di Bitcoin di uno Späti, nel distretto berlinese di Friedrichshain, intorno alle 18.45 del 22 ottobre 2020.

Una ricompensa di 5000 euro

Le autorità hanno offerto una ricompensa di 5.000 euro a chiunque possa fornire indizi che portino all’identificazione del colpevole. Il sospettato dovrà rispondere di estorsione aggravata ai danni della DHL e anche di aver causato l’incidente del pacco di Francoforte.

Per fornire informazioni alla polizia si può telefonare allo 0331-505950, scrivere una email a soko.quer@polizei.brandenburg.de, ma anche contattare qualsiasi altra stazione di polizia.

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