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TEUTONICHE SCHEGGE – La prima volta in costume adamitico

Da mesi i miei reumatismi imploravano pietà. Ieri, finalmente, sono stata in piscina.
4€ l’entrata, 9 comprensiva di sauna e annessi (bagno turco, bagno vapore). E l’acqua è effettivamente pulita, nessuna palla di pelo di origine non meglio identificata, nessun insetto suicidatosi per annegamento, spogliatoi senza nulla da dire.
Soddisfatta dell’efficienza crucca, sguazzo cercando di ricordarmi i movimenti fondamentali. C. è venuta con me, tecnicamente perché potessimo incoraggiarci a vicenda, in realtà è per confortarci sui nostri ritmi bradipeschi e rimpallare l’una sull’altra le pause fra le bracciate.

Ma il clou della serata ci aspetta fra i vapori della sauna finlandese e quelli del bagno turco. Ci zampettiamo tutte gaie, salvo ovviamente non seguire i cartelli ed essere quasi arpionate dalle vigili e poco cortesi bagnine, che ci fanno “ma non ci vedete?”.
É la mia prima sauna, e finalmente anche io potrò poi affermare di essere stata a “saunierien”.
Avevo sempre pensato che la sauna fosse ANCHE in versione adamatica, quasi ad avvisare i pudici avventori della possibilità di incappare in qualche visione nuda integrale.
Oh ingenuità.
La sauna è SOLO in costume adamitico: pare che il classico costume da piscina si trasformerebbe in una incubatrice per microbi alle alte temperature della sauna. Ebbene sia, deglutisco un quarto di secolo di pudore, una decina di anni di catechismo e il congenito fastidio con la convivenza corporea.

I girovita degli astanti mi confortano, nessuno si aspetta defilé di 90-60-90. Signore con la chioma già argentata, signori ormai senza più chioma, ma anche giovani virgulti con troppe birre in corpo passeggiano disinvolti.
Ai tedeschi piace depilarsi, molti anche dove non batte il sole (che poi qua, non batte perché non c’è, non tanto perché non si espongano le parti in causa). Insieme al fatto che a queste latitudini solo la scarsa limpieza de sangre garantisce una dotazione pilifera notevole, i centimetri quadrati di corporeità svelati sono davvero tanti. Direi, tutti.

Un perentorio cartello all’entrata di ogni installazione intima “Niente sudore sul legno” ( “Kein Schweiß aufs Holz”, ma, complice i vapori, leggo ovviamente “Kein SCHEIß”) e le salviette, quindi, non coprono le vergogne, ma semplicemente servono per adagiarle sulle panche. Nonostante l’aromaterapia e il soffuso sentore di relax, io e C. non possiamo esimerci dal rompere il sacro silenzio, anche se solo sibilando, specie quando la bagnina riprende un trentenne che è rimasto impalato nel corridoio con evidente segno di apprezzamento per lo scenario circostante. Eh sí, per una volta ho rivalutato i vantaggi di avere delle gonadi piú sobrie e celate, al posto di un pennone che registra (e non proprio come un termometro) le emozioni del suo proprietario.

Notiamo anche qualche raro esempio di esibizionismo machista, che sfoggia poderose bracciate a delfino in una vasca grande come quella da bagno, pensata per recuperare la temperatura dopo una secchiata di acqua gelata (utile, questa, anche a calmare eventuali, sporadici bollenti spiriti).

Al momento della doccia, i sessi vengono però divisi, quello che fino a prima della porta era una gaia, emancipata condivisione, torna inspiegabilmente a diventare segregazione. E ben regolamentata: sono ritenuti liberi di scegliere presso quale metà del cielo docciarsi solo i bambini fino a 6 anni.
La segregazione, tuttavia, è solo un fugace preludio, prima degli spogliatoi, di nuovo comuni.

All’uscita, giusto per non farsi mancar nulla, il proprietario dell’appendice malandrina, quella richiamata veementemente dalla bagnina, ci sorprende con “io sono di Cefalù”. Ovviamente ha potuto gioire di tutti i nostri commenti a mezza voce, non proprio da manuale del bon ton.

Pazienza, finalmente a mio agio in una tuta, posso tuffarmi su una Schnitzel XL autoconvincendomi di meritarmela.

 

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Un commento

  1. Complimenti,molto divertente,bravissima.Io sono da 33 anni a Berlino e non sono mai stata in una sauna…adesso sapete anche perché.Continuate così.Buon lavoro!

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