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Ecco i vincitori del concorso creativo “Un’opera per l’italiano dell’anno”, indetto dal Comites Berlino

opera per l’italiano dell’anno

I vincitori del Premio dedicato agli artisti italiani a Berlino e indetto dal Com.It.Es (l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero) sono Marco Dalbosco e Andrea Mazzola. Il premio viene assegnato al fine di valorizzare i numerosi connazionali che, ogni anno, si distinguono in campo artistico.

Molti artisti di talento hanno partecipato anche a questa IV edizione del concorso, presentando opere di fotografia, pittura, scultura, illustrazione.
Tra tutti i lavori presentati, la commissione esaminatrice del Com.It.Es Berlino ha scelto l’opera “LABOR’S GAME # Beyond”, di Marco Dalbosco, e “Silence of water“, di Andrea Mazzola.

LABOR’S GAME # Beyond”  è un’opera realizzata con tecnica mista: carte speciali di vario genere, fogli in alluminio e pigmento bianco e nasce come sintesi di progetti precedenti sulle problematiche di lavoro: l’alienazione della fabbrica, la fatica del fare dell’artigianato, e la voce delle persone senza lavoro. Si tratta di un lavoro a piani, su diversi livelli, fatto di rimandi sottintesi o presupposti, parole che si nascondono e s’intrecciano, stratificandosi a più piani, con gli schemi dell’alienazione della fabbrica e del lavoro artigianale. Attraverso materiali poveri ed effimeri come la carta, delle campiture in pigmento bianco e delle incisioni, prende vita un mondo presupposto che mostra un “altrove” e allo stesso tempo veicola ad una dimensione puramente estetica.
L’artista, Marco Dalbosco (Rovereto, 1958), vive e lavora a Berlino. Nel 2001 si è laureato al D.A.M.S. di Bologna e l’anno seguente ha vinto il premio DAMS. Nel 2009 si è trasferito a Londra, dove ha conseguito un master nel 2013, presso la Goldsmith University of London. Nel 2014 Dalbosco si è trasferito a Berlino, entrando a far parte della piattaforma di artisti Peninsula.

La seconda opera prescelta è “Silence of water” di Andrea Mazzola, è realizzata con inchiostro, matita, vernice e resina su carta. L’opera si inserisce all’interno di una più ampia ricerca che indaga le dinamiche della natura nel mondo contemporaneo, analizzando le varie possibili realtà di percezione, esaminando movimenti e comportamenti di una natura “snaturans” e della particolare visione dell’uomo nei suoi confronti, capace anche di modificarne l’essenza stessa. Tutto è rilevante, dai soggetti, all’utilizzo di materiali che agiscono attivamente, pur avendo un margine di casualità all’interno della natura dell’opera. Non è un caso l’utilizzo della resina, materiale a lungo sperimentato, dove caos e ordine vengono dominati permettendo però sempre libertà di movimento e di espressione della natura. E là, dove la resina scompare, i soggetti ritratti giocano e conversano tra loro creando un mondo apparentemente illusorio, dove in realtà ogni voce è verosimile e il mondo, come lo percepiamo, forse è solo il frutto di una nostra personale interpretazione.

Andrea Mazzola è nato a Milano nel 1980 e vive e lavora a Berlino. Ha conseguito l’attestato di Maestro d’Arte e il Diploma in Disegno di Architettura. Ha al suo attivo mostre collettive e personali con gallerie private e spazi pubblici europei.

Queste due opere verranno consegnate ai vincitori del premio Com.It.Es “L’italiano dell’anno 2018”, che ogni anno viene assegnato a due italiani, una donna e un uomo, che a qualsiasi titolo abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione ed alla valorizzazione della cultura e dell’identità italiana nel territorio della Circoscrizione di Berlino. I due lavori verranno consegnati ai vincitori 2018 del premio durante la serata di premiazione, che si terrà nella primavera 2019.

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