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Südwestkirchhof Stahnsdorf: il fascino dell’enorme cimitero romantico

Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

A pochi minuti fuori dai confini di Berlino si trova il Südwestkirchhof Stahnsdorf, che è il secondo cimitero più grande della Germania e fra i primi dieci più grandi del mondo, tanto da essere citato nelle guide specifiche accanto al cimitero dell’isola di San Michele di Venezia, il cimitero centrale di Vienna o il Père Lachaise di Parigi.

Siamo a cavallo fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, la popolazione di Berlino in meno di cento anni è decuplicata, oltre ad altri problemi, quello delle sepolture in città ha creato situazioni macabre e catastrofiche. Riunite in una associazione sinodale, le parrocchie cittadine studiano il da farsi e l’unica soluzione possibile sembra essere quella di acquistare grossi appezzamenti di terreno nella campagna circostante. Ne vengono individuati tre, fra questi un bosco di pini di 156 ettari a sudovest della città.

Il progetto iniziale del Südwestkirchhof Stahnsdorf: il primo cimitero romantico in Germania

Va da sé che, anche per questo progetto, si forma una vivace opposizione, incapace però di far valere i propri argomenti. Alla fine, il progetto del direttore dei giardini cittadini Richard Thieme, rielaborato in parte dal giardiniere allegato dal Sinodo cittadino trova il consenso delle parti civili e religiose: un camposanto nella natura dal carattere romantico, il primo del genere in tutta la Germania.

La novità consiste nel non avere dei “campi” numerati con le tombe allineate una accanto all’altra, ma divisi in competenze delle parrocchie interessate, i luoghi di sepoltura sono per lo più sparsi senza uno schema riconoscibile, spesso difficili da individuare accanto ad alberi secolari, nascosti nel sottobosco, avvolti da arbusti e rampicanti. Eccezioni a questa scelta sono il cimitero svedese, aperto nel 1923, il settore per i caduti nelle varie guerre, il cimitero militare inglese e il cimitero militare italiano.

L’accordo fra il Regno d’Italia e il Sinodo della città di Berlino è del 1926 e i lavori per la realizzazione seguirà negli anni immediatamente successivi. Nel cimitero sono sepolti 1.658 soldati italiani del primo conflitto mondiale, deceduti a causa degli stenti causati dalla prigionia.

La struttura del camposanto, restaurato nel 2006, ricalca, secondo l’intenzione degli architetti, la pianta della “Gerusalemme celeste” di Leonardo. 415 cippi sono allineati in cerchi e raggiere direttamente sopra il luogo di sepoltura, ufficiali e sottufficiali sono invece collocati sotto una piattaforma che circonda l’obelisco simbolo della Patria. Tutti i nomi dei caduti sono citati sulle tavole di ottone che fanno da spalla al viale principale che porta all’obelisco.

Il treno delle vedove

Dal 1909, poco meno di cinque chilometri di ferrovia, immediatamente ribattezzata dai berlinesi in “Witwenbahn” (il treno delle vedove) ma anche più brutalmente “Leichenbahn” (il treno dei cadaveri), collegava il cimitero alla stazione di Wannsee. In effetti alcuni vagoni erano adibiti al trasporto delle salme. La linea ferroviaria è stata in funzione fino al 1961, quando la città venne divisa dal muro e il cimitero è venuto a trovarsi nel settore sovietico; le autorità della ex DDR smontarono completamente rotaie e stazione.


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I larghi viali alberati che attraversano il cimitero hanno più il carattere del parco ricreativo che non quello lugubre di luogo destinato alla sepoltura dei morti e, all’incrocio principale, più o meno al centro dello stesso, fra il 1908 e il 1911 è stata costruita la magnifica cappella con gli interni di legno, dipinta con i colori dello stile Liberty alla quale è stato aggiunto un prezioso organo.

Il tutto si è conservato senza interruzioni fino ai giorni nostri; occasionalmente, oltre alle funzioni religiose, la cappella viene usata anche per concerti ed eventi musicali. Dopo la caduta del muro e la riunificazione, il sinodo delle chiese protestanti ha investito circa cinque milioni di euro per i provvedimenti più urgenti per rimediare agli anni di manutenzione precaria durante il periodo socialista. Negli anni sono stati tumulati qui anche i resti di personaggi famosi della politica, dell’industria e dello spettacolo.

Così troviamo la tomba di Werner von Siemens in un vero e proprio cimitero privato dove sono anche altri membri della famiglia; la famiglia Langenscheidt editori, Heinrich Zille, famoso caricaturista della Berlino popolare degli anni venti; Manfred Krug, reso famoso dalla serie televisiva “Auf Achse”, episodi della vita di un camionista sulle strade d’Europa, Nord-Africa e Sud-America, ma anche dalla serie “Liebling Kreuzberg” o “Sesamstraße”. Nell’insieme, un luogo che vale bene una lunga passeggiata distensiva. Come arrivare al Südwestkirchhof Stahnsdorf: Bus 622 da Mexico Platz a Stahnsdorf, Heinrich-Zille-Str. E poi 500 metri a piedi.

In automobile digitare sul navigatore: Bahnhofstraße 2, 14532 Stahnsdorf. Parcheggio libero. Buona passeggiata

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