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Trasformare le acque reflue in energia pulita: un progetto tedesco

L’economia circolare si basa sul principio del riuso su larga scala, per evitare l’impiego o l’estrazione di materiali nuovi. Ovviamente, il “bene” che più di tutti è difficile da rimettere in circolo è l’energia, soprattutto se consideriamo che questo in energia si possono trasformare moltissime cose. Per raggiungere gli obiettivi climatici, sarebbe importante che, fra queste “cose”, non ci fossero i combustibili fossili. Di recente, dal Brandeburgo, sono arrivati segnali positivi proprio sulla ricerca di fonti energetiche sostenibili e rinnovabili. Al momento, è in corso la fase pilota di un’iniziativa pionieristica presso l’impianto di depurazione di Schönerlinde, situato nel distretto di Barnim. Qui, un progetto all’avanguardia è stato avviato con l’intento di esplorare la fattibilità di produrre idrogeno verde utilizzando le acque reflue pre-trattate. Questo processo innovativo si avvale dell’elettrolisi, che è alimentata dall’energia eolica in eccesso prodotta dalle turbine di proprietà dell’azienda Berliner Wasserbetriebe, che è responsabile, fra le altre cose, del trattamento delle acque reflue della capitale.

Power-to-gas: così le acque reflue diventano metano

Il progetto, che ha ricevuto un sostegno finanziario di 3,2 milioni di Euro dal governo federale tedesco, è incentrato su un processo noto come “power-to-gas“. L’idea alla base di questa tecnologia è semplice ma potenzialmente rivoluzionaria: l’elettricità verde, generata dalle turbine eoliche, viene utilizzata per scindere le molecole d’acqua in idrogeno e ossigeno attraverso un processo di elettrolisi. L’idrogeno così prodotto non è destinato a rimanere un semplice prodotto secondario. Al contrario, verrà combinato con il gas che deriva dai processi di depurazione, che è ricco di CO2, per produrre gas metano che possa essere immesso senza problemi nelle reti di distribuzione del gas esistenti.

Secondo quanto hanno fatto sapere i responsabili di ricerca e sviluppo della Berliner Wasserbetriebe, a differenza dell’energia eolica, che può essere soggetta a fluttuazioni e non sempre sfruttabile, l’idrogeno ha il vantaggio di poter essere immagazzinato per periodi prolungati. Questo aspetto è cruciale per garantire una fornitura energetica costante e affidabile. Heinrich Gürtler, esperto che fornisce supporto scientifico al progetto, ha evidenziato un altro vantaggio significativo: l’utilizzo delle acque reflue depurate per produrre idrogeno rappresenta un notevole passo avanti rispetto all’uso di acqua potabile, una risorsa sempre più preziosa e limitata.

Speranze per un futuro sostenibile

L’impianto di Schönerlinde, che attualmente tratta le acque reflue di centinaia di migliaia di persone provenienti da Berlino, Barnim e alcune zone dell’Oberhavel, non è nuovo alla produzione di gas metano. Infatti, già da tempo, l’impianto trasforma i fanghi di depurazione in metano, che viene poi utilizzato come fonte di energia. Tuttavia, se le acque reflue purificate potessero essere impiegate efficacemente nel processo “power-to-gas”, si aprirebbe la strada a un’integrazione sinergica tra il settore energetico e quello del trattamento delle acque reflue. Questa convergenza potrebbe portare a benefici economici tangibili per i cittadini e contribuire allo sviluppo di un mercato dell’energia più sostenibile e resiliente.

Il progetto pilota ha una scadenza fissata per il 2027, entro la quale dovrà dimostrare se la conversione delle acque reflue in idrogeno su larga scala sia economicamente sostenibile e tecnicamente fattibile.

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