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BER, tensione alle stelle per i bagagli: ma non era l’aeroporto migliore d’Europa?

Recentemente un sondaggio di Eurochange ha certificato il primo posto del BER, l’aeroporto di Berlino, nella classifica dei migliori d’Europa. Evidentemente, però, non sono stati inseriti alcuni specifici parametri di valutazione, in primis quanto accade spesso ai bagagli: ritardi colossali, spedizioni non partite dagli scali, disservizi per cui la tensione sta raggiungendo livelli di guardia.

Agli inizi di giugno è successo di nuovo: i passeggeri hanno dovuto aspettare diverse ore per le loro valigie e le persone stanno in generale cominciando a reagire davvero male.

BER, l’escalation del “problema bagagli”: tensioni, dipendenti maltrattati, licenziamenti per stress

Molti passeggeri, già stanchi dopo ore di volo, devono infatti spesso attendere a lungo prima di poter finalmente recuperare i loro bagagli e questo scatena in alcuni casi reazioni aggressive e insulti nei confronti del personale aeroportuale. Questa situazione si verifica soprattutto nelle ore serali, quando i passeggeri arrivano da una giornata di viaggio e si trovano a dover attendere, a volte a tempo indeterminato, che i bagagli escano sul nastro.

Il personale addetto al carico e scarico dei bagagli, che svolge un lavoro molto impegnativo, si trova spesso a subire un carico non indifferente di fatica, tanto che recentemente un dipendente ha avuto un collasso ed è stato necessario rianimarlo. A questo, si aggiungono le reazioni concitate dei passeggeri frustrati dalle attese.

“Alcuni passeggeri del BER diventano aggressivi quando il bagaglio registrato è in ritardo o addirittura non arriva. Il personale dell’aeroporto viene insultato o addirittura aggredito. La situazione sta degenerando sempre più spesso, è una follia” ha dichiarato Enrico Rümker del sindacato Verdi. Stegan Hartung di Swissport, servizio di assistenza a terra del BER per conto di Easyjet e Ryanair, ha invece parlato con il quotidiano Berliner Zeitung addirittura di un aumento nel numero di aggressioni, sia al gate che nell’area Lost & Found. Proprio i dipendenti di questo reparto vengono più spesso maltrattati verbalmente e non è raro che lascino il lavoro perché non riescono a sopportare lo stress.

Ora che stanno arrivando le vacanze estive, oltretutto, ci si aspetta un maggior carico di bagagli in aeroporto. A partire da luglio, una squadra della società aeroportuale FBB dovrebbe fornire un aiuto, per quanto riguarda le operazioni di scarico, ma ci si chiede quanto questo supporto possa essere di vero aiuto, considerando che ci sono ancora troppo pochi dipendenti per troppi bagagli.

Punti critici e punti di forza

Il sindacalista Rümker sottolinea come questo sia in parte il risultato della cosiddetta “flessibilità” richiesta ai dipendenti nel mondo del lavoro moderno, che sempre più spesso starebbe mostrando i suoi lati negativi. “Ci sono molte dimissioni e l’identificazione con il posto di lavoro è minore rispetto al passato. (…) Ciò è dovuto principalmente al fatto che l’aeroporto si affida quasi esclusivamente a fornitori di servizi” commenta il portavoce di Verdi. Tutto negativo, quindi? No, sicuramente ci sono anche alcune innovazioni in atto, in questo aeroporto dalla storia sicuramente rocambolesca.

Il BER sta ad esempio cercando di implementare nuove tecnologie e il Terminal 1, il più grande, verrà presto dotato di sistemi di tomografia computerizzata. BER Runaway, inoltre, già permette ai passeggeri di prenotare il loro slot per il controllo di sicurezza e il servizio sembra aver riscosso finora un certo successo.

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