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Francia, Germania e Polonia contro la disinformazione russa

Un fronte comune contro la macchina della disinformazione russa: è questo l’obiettivo di Germania, Francia e Polonia, che intendono unire gli sforzi contro le fake news e gli attacchi informatici orchestrati dalla Russia di Vladimir Putin.

L’intesa è stata suggellata nel corso di un vertice tenutosi a La Celle-Saint-Cloud, alle porte di Parigi, e che ha visto la partecipazione del ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné e dei ministri degli esteri di Germania e Polonia, Annalena Baerbock e Radosław Sikorski.


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Disinformazione russa: Francia, Germania e Polonia uniscono le forze

Nel corso del vertice, Séjourné ha ribadito la mobilitazione dei tre Paesi “per tutelare i nostri concittadini dalle manipolazioni dell’informazione”, puntando il dito contro Mosca, i cui prossimi bersagli potrebbero essere le imminenti elezioni europee di giugno e le Olimpiadi estive di Parigi.

Già dal 2023, la Francia ha avviato un monitoraggio delle attività russe mirate a influenzare l’opinione pubblica in diversi Paesi europei, soprattutto i tre coinvolti in questo nuovo fronte difensivo. Le manipolazioni avverrebbero spesso attraverso l’impiego di siti e account falsi e sarebbero ben 193 i siti coinvolti.

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Annalena Baerbock, 30 November 2022. Photo credits: EPA-EFE/ROBERT GHEMENT

Si teme un’onda di fake news, in vista degli appuntamenti elettorali del 2024

Per Parigi, inoltre, questi sarebbero solo i prodromi di una più ampia offensiva in vista degli appuntamenti elettorali del 2024, dalle elezioni europee alle presidenziali degli Stati Uniti. Insomma, la “vera” ondata di fake news non sarebbe ancora arrivata e rischierebbe di essere ben più intensa e destabilizzante di quanto sperimentato finora.

Nel summit si è discusso anche del rafforzamento della cooperazione europea in materia di difesa e sicurezza, anche in considerazione di uno scenario segnato da un potenziale ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump. Secondo Baerbock, oltre al miglioramento dei sistemi nazionali dei 27 Paesi dell’Unione Europea, il futuro dell’architettura della difesa e della sicurezza in Europa dovrebbe contemplare più progetti comuni e integrati.

La ministra tedesca ha colto infine l’occasione anche per ribadire il sostegno europeo nei confronti dell’Ucraina. “Se Putin crede che le nostre forze si indeboliscano e il nostro sostegno (all’Ucraina) diminuisca, si sbaglia di grosso” ha dichiarato Baerbock, aggiungendo che gli europei sono stati al fianco dell’Ucraina per due anni e continueranno a esserlo “fino a quando sarà necessario”.

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