Berlino: parla la capogruppo di AfD e tutti gli altri partiti lasciano l’aula

Berlino parlamento
Il Parlamento di Berlino Foto: © Peter Thieme

Nella giornata di giovedì, i gruppi parlamentari di SPD, CDU, Verdi e Die Linke hanno deciso di abbandonare l’aula della Camera dei Rappresentanti di Berlino nel momento in cui ha preso la parola Kristin Brinker, capogruppo di AfD nel parlamento della capitale.

Decisione spontanea e non pianificata

Secondo quanto riferito, tale decisione non è stata in alcun modo coordinata precedentemente fra i rappresentanti delle diverse forze politiche, né all’interno dei singoli gruppi né tra di essi: i diretti interessati l’hanno descritta come una scelta interamente spontanea. I deputati delle quattro forze politiche hanno lasciato i loro scranni quando la leader dell’AfD ha iniziato il suo intervento nell’ambito della discussione all’ordine del giorno, ovvero “Come contrastare uniti le illusioni sovversive della destra con una risposta democratica – Berlino resta aperta, multiforme e coesa“. In aula sono rimasti soltanto i compagni di partito di Brinker.

Kristin Brinker Capogruppo di AfD (1)
Kristin Brinker, Capogruppo di AfD
Foto: MdA-Kristin Brinker / AfD Hauptstadtfraktion

Interpellati sulla vicenda, tutti i parlamentari coinvolti hanno sottolineato l’importanza di mandare un segnale contro le posizioni di AfD. Anche il gruppo della CDU, che è il partito di maggioranza attualmente al governo di Berlino e che ha abbandonato l’aula subito dopo i colleghi di SPD, Verdi e Die Linke, ha rimarcato questo aspetto.

Il contesto: gli incontri della destra che fanno discutere in Germania

Il contesto specifico di questa azione potrebbe riguardare la notizia, diffusasi nella giornata di mercoledì, della presunta partecipazione di Brinker a un raduno di esponenti di destra, tenutosi la scorsa estate nell’abitazione dell’ex senatore Peter Kurth, già membro della CDU. Tra i presenti, il controverso editore Götz Kubitschek, considerato il leader del pensiero della Nuova Destra tedesca, e Martin Sellner, esponente di spicco del movimento identitario austriaco e al centro di un più ampio dibattito sulle destre, che sta coinvolgendo tutto il Paese. Sellner sarebbe stato, infatti, anche l’ospite e relatore principale del discusso incontro di Potsdam, oggetto dell’inchiesta di Correctiv che ha scatenato una reazione viscerale contro le destre in tutta la Germania.


Martin Sellner Rimigrazione

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Il sindaco di Berlino: “Vorrei che AfD non esistesse”. Ma dice no al divieto

In un intervento al Senato di Berlino, il sindaco Kai Wegner (CDU) ha definito senza mezzi termini il gruppo parlamentare dell’AfD come “i veri piromani di questo Parlamento” e ha rimarcato che “l’estremismo di destra è la minaccia più grande per la nostra democrazia”. Wegner è arrivato a dire che desidererebbe “che AfD non esistesse”, pur continuando a dirsi contrario a vietare il partito, preferendo invece “combatterlo politicamente”.

Raed Saleh spd. biglietto a 29 euro
Raed Saleh, SPD.
Foto: EPA/CLEMENS BILAN

Parole durissime sono arrivate anche dal capogruppo dell’SPD Raed Saleh, che della sezione berlinese di AfD ha detto “è qui che si trovano i fascisti”. Il partito, accusa Saleh, si oppone apertamente allo Stato costituzionale liberale, alla democrazia e alla Legge fondamentale tedesca. L’incontro di Potsdam, ha continuato, sarebbe stata una “cesura” e avrebbe evidenziato, da parte di coloro che vi hanno partecipato, una “visione del mondo nazionalista consolidata, che si rifà alle idee del nazionalsocialismo”. I piani di deportazione discussi in quel contesto, ha ammonito, avrebbero “conseguenze pericolose per la vita di milioni di persone”.

Kai Wegner Nuovo sindaco di Berlino
Kai Wegner (CDU) alza la mano durante la cerimonia di giuramento come nuovo sindaco nella sala plenaria della Camera dei Rappresentanti di Berlino, il 27 aprile 2023.
Foto: EPA-EFE/FILIP SINGER

La capogruppo di AfD, nel discorso all’aula semi vuota: “gli altri partiti diffondono odio”

Il fatto che tutti i parlamentari degli altri partiti abbiano lasciato l’aula durante il discorso di Brinker, tuttavia, non deve far pensare che fra le diverse forze politiche ci sia il più completo accordo. Gli esponenti di CDU ed SPD, per esempio, si sono reciprocamente accusati di non prendere abbastanza le distanze dagli estremismi ai lati opposti dello scenario politico. Da parte sua, parlando di fronte ad un’aula ormai semi-vuota, la leader di AfD Kristin Brinker ha ribattuto che sarebbero gli altri partiti a “diffondere odio” e che i presunti piani per le deportazioni di massa sarebbero falsi.

Tutt’altra linea, però, era stata presa appena il giorno prima dal capogruppo di AfD nel parlamento del Brandeburgo Christoph Berndt il quale aveva invece scelto di rivendicare in pieno la “strategia” della quale tanto si è discusso in questi giorni, affermando senza mezzi termini che “la rimigrazione non è un piano segreto, ma una promessa”.

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