Berlino: perquisito il collettivo femminista per sospetto “supporto a un’organizzazione terroristica”

collettivo femminista

Il conflitto in Medio Oriente continua a riverberarsi nella società tedesca, sotto forma di tensioni che non di rado arrivano a toccare gli estremi della violenza o dell’intervento delle autorità. Il più recente esempio di questo esacerbarsi delle tensioni si è registrato a Berlino, dove la polizia ha avviato, nella mattinata di mercoledì, un’operazione con 170 agenti per perquisire sei appartamenti, un caffè e un ufficio in relazione alle attività del collettivo femminista ZORA.

Il motivo è un volantino, attribuito al gruppo e pubblicato sul profilo Instagram dell’organizzazione il 12 ottobre, con il titolo “Nessuna liberazione delle donne senza la liberazione della Palestina” e una didascalia nella quale si prenderebbe la seguente posizione in merito alle tensioni fra Israele e Palestina: dal momento che è noto che Hamas non ha alcun interesse a “distruggere il patriarcato”, si legge nel volantino, è importante “supportare le forze progressiste” come il PFLP come “parte della resistenza palestinese”.

A far scattare il raid sarebbe stato il riferimento positivo al PFLP, ovvero il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, che è considerato un’organizzazione terroristica dall’Unione Europea.

Che cos’è il PFLP

Il PFLP è un’organizzazione laica di stampo Marxista-Leninista, che considera illegittimo tanto il potere di Hamas quanto quello di Fatah e che rifiuta di partecipare alle attività del Consiglio Nazionale Palestinese, poiché l’Autorità Nazionale Palestinese non è soggetta a elezioni dal 2006. Il gruppo ha condotto o partecipato ad alcuni dirottamenti di aerei negli anni 60 e 70. A renderlo controverso in questo momento è anche – o soprattutto – il fatto che il PFLP non riconosca il diritto di Israele all’esistenza come stato a sé stante e chieda invece una soluzione con un unico grande Stato democratico palestinese nel quale “arabi ed ebrei possano vivere senza discriminazioni”.


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Che cos’è il collettivo femminista ZORA

ZORA è un collettivo femminista, attivo principalmente – ma non solo – a Berlino, che si descrive come “organizzazione indipendente e anticapitalista per giovani donne” e che affianca la lotta al sistema patriarcale al superamento di quello capitalista e di classe. Si tratta di un gruppo molto coinvolto nelle lotte per i diritti della comunità LGBTQIA+, trans-inclusivo, molto attivo nella lotta alla violenza sulle donne e ai femminicidi e vicino, in generale, agli ambienti della sinistra movimentista tedesca. Negli ultimi mesi, il gruppo ha partecipato a diverse manifestazioni a favore della Palestina.

Sotto “accusa”, se non formalmente almeno all’analisi dei media tedeschi, è anche la loro recente vicinanza al gruppo di attivismo marxista-leninista Young Struggle, la cui posizione sulla situazione medio orientale è vista in modo particolarmente critico in Germania, a causa di una dichiarazione relativa alle azioni di Hamas del 7 ottobre, che avrebbe definito l’eccidio e i rapimenti parte di una “legittima lotta di liberazione”. La posizione di ZORA in materia è evidentemente diversa: il collettivo ha definito gli abusi sessuali commessi dai membri di Hamas ai danni di molte delle donne vittime degli attentati del 7 ottobre “pratiche di guerra patriarcali”, specificando però che non per questo perde di gravità “l’attacco alla potenza occupante”.

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