La S-Bahn di Berlino vende i vecchi sedili di epoca DDR, ma non tutti possono acquistarli”

S-Bahn di Berlino

Berlino è una città ricca di storia e tradizione, e la sua rete ferroviaria, in particolare la S-Bahn, è stata testimone di molte trasformazioni nel corso degli anni. Tuttavia, ora è il momento di dire addio a un’icona del passato: la classe 485 della S-Bahn di Berlino, conosciuta affettuosamente come “Il Figlio dell’Est”: uno dei primi tipi di S-Bahn sviluppati durante l’era della DDR. Gli ultimi treni di questo tipo ancora in servizio, che risalgono al 1988, effettueranno l’ultima corsa il 12 novembre di quest’anno.

La S-Bahn abbandona la classe 485 per una varietà di motivi. In primo luogo perché i vecchi vagoni richiedono ormai interventi di manutenzione sempre più frequenti, ma anche perché l’introduzione del nuovo sistema di sicurezza che è incompatibile con i vagoni di questo tipo.

Una vendita attesissima (e ristretta)

Con la dismissione dei vagoni di questi treni, inoltre, si profila una possibilità unica per gli appassionati di trasporti e di “memorabilia” della DDR: acquistare pezzi di questo patrimonio storico che ha attraversato Berlino per decenni. Tuttavia, l’opportunità è limitata a un gruppo piuttosto ristretto di acquirenti.


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Il 12 novembre, i treni della classe 485 effettueranno cinque viaggi programmati, sulla linea S8 e S47. I treni si incontreranno a Schöneweide tra le 10.00 e le 14.00, accogliendo i passeggeri per l’ultima volta. Alle 14.01 e alle 14.10, due treni partiranno da Schöneweide per un viaggio intorno al “Ring”, il percorso ad anello che gira intorno al centro di Berlino. Il primo effettuerà il giro in senso orario sulla linea S41. L’arrivo alla stazione di Beusselstraße è previsto per le 14.40. Un minuto dopo arriverà il secondo treno, seguirà il percorso inverso, quello della linea S42. Dopo una breve sosta, i treni torneranno a Schöneweide alle 14.43, da dove entreranno nella stazione della S-Bahn rispettivamente alle 15.23 e alle 15.26.

Il 13 novembre, ci sarà un altro evento speciale, in cui i componenti della classe 485 saranno disponibili per l’acquisto presso lo stabilimento S-Bahn di Schöneweide. Il ricavato della vendita sarà devoluto a un’organizzazione di beneficenza, anche se l’azienda non ha ancora deciso quale. Gli acquirenti avranno l’opportunità di portare a casa 20 sedili a 40 euro ciascuno, o 40 telai con due posti a sedere ciascuno. Alcuni di questi sedili sono dotati di coperture verdi, mentre altri presentano il design “anti-graffiti” con coperture in finta pelle, introdotto negli anni ’90 per contrastare l’abitudine dei passeggeri di imbrattare i sedili.

La cattiva notizia, per gli appassionati collezionisti che certamente vorranno assicurarsi uno di questi cimeli, è che solo i dipendenti della S-Bahn di Berlino possono accedere all’acquisto dei componenti dei treni. L’evento del 13 novembre è infatti una vendita aziendale, riservata ai dipendenti dell’azienda ferroviaria.

La prima vendita dei “cimeli” della S-Bahn di Berlino fu un successo

Questa non è la prima volta che la S-Bahn di Berlino offre la possibilità di acquistare parti di treni storici. Quando, nel 1997, la S-Bahn di Berlino disse addio alle ultime carrozze della “Bauart Stadtbahn“, in servizio dal 1927, la vendita fu aperta al pubblico e la Deutsche Bahn fu sopraffatta dall’entusiasmo dei potenziali acquirenti, che si presentarono in massa per assicurarsi non solo i sedili e le caratteristiche panche di legno – molto richieste soprattutto per bar e pub, oltre che per abitazioni private, ma anche maniglie antipanico, freni d’emergenza, finestrini e qualsiasi altro pezzo venisse messo in vendita. Alcuni acquistarono anche interi vagoni della classe classe 475, da riadattare come gazebo, parti di club o capanni da giardino.

Solo due veicoli della serie 485 verranno conservati dall’azienda, invece di essere venduti. Uno sarà conservato presso il Museo della Tecnologia e l’altro presso il Verein Historische S-Bahn. In questo modo, la storia di questi treni e il loro ruolo nel tessuto urbano di Berlino saranno preservati per le prossime generazioni.

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