Fentanyl in Germania? L’oppioide americano trovato in campioni di eroina

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In questo periodo si parla moltissimo di oppioidi sintetici. Nomi come il Fentanyl, che fino a poco tempo fa erano sinistramente noti negli Stati Uniti e per lo più ignorati in Europa sono ormai familiari al pubblico di tutto il mondo, grazie anche a prodotti mediatici che sono a metà fra la serie e il documentario, come Painkiller (Netflix). Chi riteneva che l’ondata devastante della dipendenza da queste sostanze non fosse possibile in Europa, dove il potere dei colossi farmaceutici che li producono si scontra, in misura variabile, con i sistemi sanitari nazionali, rischia di doversi ricredere e di dover fare i conti con una realtà molto più preoccupante del previsto. Recenti segnalazioni delle associazioni e degli istituti di ricerca che si occupano di dipendenze in Germania, infatti, hanno evidenziato la crescente diffusione e i rischi associati agli oppioidi sintetici in Europa. Secondo il Bundesverband Akzept, la Deutsche Aidshilfe e la Katholische Hochschule Nordrhein-Westfalen, la situazione delle emergenze legate alle droghe – e in particolare a questo tipo di sostanze – è in aumento, come dimostrato anche dalle emergenze segnalate in Irlanda e in Gran Bretagna.

Tracce di Fentanyl e altri oppioidi sintetici trovate in campioni di eroina

Uno dei problemi principali riguarderebbe proprio l’aggiunta sempre più frequente di oppioidi sintetici come il Fentanyl all’eroina. Queste sostanze sono estremamente potenti, con un effetto sul consumatore e un potenziale di indurre dipendenza oltre cento volte superiori a quelli dell’eroina tradizionale. Inoltre, nel caso del Fentanyl, bastano appena due milligrammi per costituire una dose letale. Questo aumenta considerevolmente il rischio per i consumatori, compresi quelli inconsapevoli, che ritengono di aver acquistato “semplice” eroina. La causa di morte più frequente, per chi assume questo tipo di oppioidi, è la rapida crisi respiratoria che possono causare. In Germania, sono già stati identificati campioni di eroina contenenti queste pericolose miscele.

Il parere degli esperti: analisi preventive e sale per il consumo

Al fine di contrastare il numero in aumento di decessi legati alle sostante stupefacenti, le organizzazioni di sostegno alle dipendenze hanno sollecitato l’istituzione urgente di un’infrastruttura di emergenza per affrontare le situazioni critiche. I responsabili sottolineano la necessità che le città e i comuni adottino misure preventive, mentre le autorità federali e regionali devono incrementare i finanziamenti per affrontare questa emergenza. Nello specifico, Daniel Deimel dell’Istituto tedesco per la ricerca sulle dipendenze e la prevenzione ha sottolineato la gravità della situazione, avvertendo che il numero attuale di decessi legati alla droga è il più alto degli ultimi 20 anni. Per contrastare il problema, ha proposto l’implementazione di centri di analisi rapida per identificare gli oppioidi sintetici prima che vengano consumati.


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Dirk Schäffer di Deutsche Aidshilfe, è intervenuto nel dibattito sostenendo che le strategie di riduzione del danno dovrebbero puntare sull’espansione della terapia sostitutiva e sull’istituzione di sale per il consumo di droga in tutti i Länder tedeschi, al fine di garantire, alle persone con dipendenze, la possibilità di evitare il contatto con sostanze come il Fentanyl, che rendono praticamente impossibile liberarsi dalla dipendenza e il cui uso regolare ha un esito letale in molti più casi rispetto all’eroina. Inoltre, gli esperti del settore insistono sulla formazione alle pratiche di primo soccorso, inclusa la somministrazione del farmaco naloxone come antidoto in caso di overdose. A rendere opportuna tale formazione sarebbe il fatto che il naloxone, che si presenta in forma di spray nasale, può essere somministrato anche da personale non medico.

Gli oppioidi sintetici hanno segnato una svolta drammatica nella storia della tossicodipendenza, con un numero di morti per overdose più che raddoppiato, negli USA, in soli tre anni (dal 2019 al 2022). Recentemente, il Segretario di Stato americano Antony Blinken, ha espresso preoccupazione per l’ipotesi che la crisi del fentanyl si estenda al di là degli Stati Uniti, diventando una minaccia globale.

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