Scopri la Kulturbrauerei di Berlino: ex birrificio, ora polo culturale

Foto: Mihael Grmek, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons [cropped]

Il fascino di Berlino, si sa, è multiforme. La capitale tedesca è una città ricca di storia e cultura, che a prima vista non conquista per le sue meraviglie architettoniche come altre grandi capitali europee. Qui non si trovano edifici rinascimentali o addirittura medievali, non si respirano le atmosfere di una “città vecchia”. Quello che Berlino sa fare forse meglio di qualsiasi altra capitale, tuttavia, è trasformare gli spazi e farli rinascere. Prendere un edificio e trasformarlo in qualcosa di completamente diverso da ciò per cui era nato. Un esempio perfetto è la Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg, un tempo birreria e birrificio, oggi centro culturale polifunzionale dall’architettura inconfondibile. Questa particolarissima “fortezza” di mattoni rossi, con i suoi sei cortili e gli imponenti edifici squadrati, è molto più di un monumento industriale e architettonico del XIX secolo: oggi è infatti uno spazio versatile per eventi, nonché sede di istituzioni culturali che si intrecciano con una storia affascinante.

Architettura inconfondibile

La Kulturbrauerei incarna perfettamente la vocazione al recupero “postindustriale” di Berlino. Situata su un’area di 25.000 metri quadrati, questa struttura risalente al XIX secolo, ospita oltre 20 edifici distribuiti fra i diversi cortili in un modo che ricorda la disposizione degli spazi nelle grandi corti medievali. In origine, questa area faceva parte della birreria Schultheiß e ha assistito, solida eppure flessibile, a tutti i rivolgimenti della storia tedesca, fino a diventare ciò che è oggi: una delle principali istituzioni culturali di Berlino.

Kulturbrauerei
Foto: © 2011 by Tomasz Sienicki [user: tsca, mail: tomasz.sienicki at gmail.com], CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

Quando si parla della Kulturbrauerei, una delle parole chiave è “riqualificazione“. Durante questo processo, che è durato anni, l’obiettivo principale è stato preservare la storia e l’architettura dell’area originale progettata da Franz Heinrich Schwechten. Le facciate degli edifici sono state in gran parte conservate, e la riqualificazione ha saputo armonizzare con successo l’architettura storica con elementi moderni, per rendere gli spazi efficienti e funzionali. Uno dei dettagli affascinanti che testimoniano il passato sono le iscrizioni originali sulle facciate degli edifici, che raccontano storie di usi precedenti, dai depositi delle botti alle aree di produzione della birra.

Una Storia di Trasformazione

La storia della Kulturbrauerei inizia nel lontano 1842, quando un farmacista di Kreuzberg gestiva qui un piccolo bar. All’epoca, questa era la periferia di una Berlino dai confini molto più ristretti di quelli che conosciamo oggi. L’attività fu rilevata nel 1853 da tale Jobst Schultheiss, che però dovette rivenderla per motivi di salute. La birreria, che si conosceva come birreria Schultheiss, fu il risultato di una modernizzazione e un’espansione significative. Nel 1871, fu costruito un birrificio, e dieci anni dopo, venne aggiunta una macchina frigorifera – una vera innovazione all’epoca. Entro il 1891, il birrificio Schultheiss era diventato il più grande di tutta la Germania.

Foto: Kaspar Metz, Public domain, via Wikimedia Commons

Lo spazio, però, non aveva ancora l’aspetto caratteristico di “fortezza” che oggi è uno degli aspetti più caratteristici della Kulturbrauerei. Questa riorganizzazione si deve al lavoro dell’architetto Franz Heinrich Schwechten, che fu incaricato di progettare un ampliamento e un riadattamento degli spazi del birrificio nel 1887. Il risultato fu un complesso di edifici e torri che ricordano, come già detto, un castello e che, negli anni, sarebbe diventato una vera e propria icona cittadina. Schwechten aggiunse anche uno splendido bar, che divenne presto estremamente popolare tra i berlinesi. L’azienda continuò a prosperare anche nel XX secolo. Nel 1937, fu dichiarata “azienda modello nazionalsocialista” e un anno dopo iniziò a essere gestita come impresa economica militare.

Come molte altre aziende tedesche, durante la Seconda Guerra Mondiale, il birrificio sfruttò il lavoro dei prigionieri di guerra provenienti da Polonia, Francia e Italia. Nelle cantine, si installò la Telefunken AG, che qui produceva “apparecchiature importanti per la guerra”, sfruttando il lavoro forzato dei deportati ucraini.

Alla fine della guerra, la Kulturbrauerei divenne il rifugio per il personale della Sezione di Comando H della “Fortezza Berlino”. Anche dopo la resa ufficiale, alcuni membri isolati del partito nazista, delle SS e della Wehrmacht continuarono a cercare di barricarsi all’interno del complesso che, pe la sua natura architettonica, era più facile da difendere rispetto ad altri edifici.

Dopo la fine delle ostilità, la popolazione locale si precipitò a saccheggiare i depositi di cibo della birreria. Tuttavia, a differenza della maggior parte delle costruzioni di Berlino, gli edifici del complesso voluto da Schechten sopravvissero sostanzialmente indenni

Il 30 ottobre 1945, quello che era stato il birrificio Schultheiss fu confiscato dalla potenza occupante sovietica e in seguito trasformato nell’azienda nazionale “VEB Schultheiss-Brauerei”. Tuttavia, per molteplici ragioni, non poté funzionare a lungo come birrificio. Nel 1967, la produzione di birra cessò definitivamente, poiché le attrezzature erano ormai obsolete e inutilizzabili.

Gli edifici abbandonati furono presto occupati dalla SHG – Sozialistische Handelsgesellschaft Möbel, un’azienda che vendeva arredamento. Questa nuova destinazione d’uso mantenne in vita il complesso, ma la vera rinascita doveva ancora arrivare.

Foto: Dosseman, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Tutto cambiò con la riunificazione tedesca. La Treuhandanstalt (un’istituzione fondata alla fine della DDR, con il compito di privatizzare le imprese statali della Repubblica Democratica per garantirne l’efficienza e la competitività ) prese il controllo del sito, che stava cadendo in rovina. Nel 1991 si vedevano già i prodromi della futura “Kulturbrauerei”. Diversi operatori culturali, provenienti tanto da Berlino Est quanto da Berlino Ovest, si unirono per fondare la “KulturBrauerei gGmbH”, dando il via alla rinascita del complesso. Inoltre, una stazione televisiva ristrutturò la Kesselhaus e vi produsse un programma settimanale in diretta per due anni.

La Treuhandanstalt affidò la responsabilità della riqualificazione del sito alla “Treuhand Liegenschaften Gesellschaft” (TLG). L’uso futuro del sito avrebbe dovuto tenere conto delle “preoccupazioni specifiche legate alla conservazione dei monumenti storici, poiché l’ex birreria era considerata un elemento fondamentale e un esempio importante dell’architettura industriale in Germania.

Kulturbrauerei

Pertanto, l’obiettivo dichiarato della riqualificazione era che il complesso esistente fosse per la maggior parte conservato. A essere sostituite furono solo le parti danneggiate delle facciate. Nella ricostruzione sarebbero stati utilizzati materiali fedeli all’originale, sia per il tetto che per le strutture portanti. Fu inoltre ristrutturata la pavimentazione storica del cortile.

Nel 2002, Consense GmbH ha rilevato la gestione della Kessel- und Maschinenhaus e da allora è responsabile della gestione artistica e creativa dei popolari locali berlinesi della Kulturbrauerei.

Un polo culturale aperto alla città

La Kulturbrauerei si è affermata come uno splendido polo culturale multifunzionale, che ospita una varietà di eventi e i cui spazi sono gestiti da diversi enti, associazioni o aziende, che si occupano soprattutto di cultura e intrattenimento. Qui si possono trovare teatri, ristoranti, cinema, spazi mostre, concerti, laboratori, letture e dibattiti, feste ed eventi per bambini e molto altri. Questa diversità di iniziative rende la Kulturbrauerei un punto di incontro i residenti e un simbolo perfetto del fermento culturale berlinese.


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Il Museo della Kulturbrauerei

Una delle attrazioni imperdibili, per chi visita la Kulturbrauerei, è il museo, che ospita la mostra permanente “La vita quotidiana nella DDR”. Questa mostra offre un’immersione unica nella vita quotidiana dei cittadini della DDR, permettendo ai visitatori di comprendere meglio questo periodo storico. La Kulturbrauerei offre quindi una finestra su un passato recente, contribuendo a mantenere viva la memoria di questa epoca. Oltre all’esposizione permanente, ci sono anche mostre temporanee, che si alternano negli spazi del museo e che hanno spesso a che fare con diversi aspetti della storia tedesca. L’ingresso al museo è gratuito.

La casa della cultura

La Kulturbrauerei è anche una location molto richiesta per produzioni televisive e cinematografiche. Alcuni dei suoi spazi, come la Kesselhaus, sono regolarmente utilizzati come ambientazioni per programmi televisivi e sfondi per film. La combinazione di architettura storica e atmosfera contemporanea fa sì che questo luogo diventi un set ideale per molte produzioni culturali. Altri spazi sono invece popolarissimi locali che ospitano concerti dei più diversi generi musicali. Nel cinema della Kulturbrauerei, infine, si svolgono importanti festival e rassegne, come l’Italian Film Festival di Berlino.

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