Nuovo modello Nato contro minaccia russa. Germania: “Andiamo all-in”

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Nato Il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius si rivolge ai media accanto ai veicoli da combattimento di fanteria Puma durante la sua visita alla seconda Compagnia del Battaglione Logistico 171 della Bundeswehr, in un'area di addestramento della fanteria corazzata ad Altengrabow, il26 gennaio 2023. Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

La Germania mobiliterà 35.000 soldati della Bundeswehr a supporto della nuova strategia di deterrenza e difesa della Nato. Lo ha confermato a margine di un meeting Nato a Bruxelles il ministro federale della Difesa, Boris Pistorius (SPD).

La Nato si riorganizza militarmente. Germania pronta a fornire 35.000 militari dal 2025

Questa decisione implica l’allestimento di un contingente di 35.000 militari altamente preparati e in stato di massima allerta, oltre a un arsenale che comprende fino a 200 aerei, fregate, corvette e molto altro.

Queste truppe saranno a disposizione del Comandante in capo della Nato in Europa (supreme allied commander Europe, SACEUR), a partire dal 2025. “Andiamo di fatto all-in“, ha commentato il ministro della difesa tedesco, sottolineando l’importanza di questo impegno, che si lega a fondamentali funzioni di supporto militare, come ad esempio la logistica.


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L’iniziativa tedesca si inserisce nel quadro generale di pianificazione di un nuovo modello di forze, da parte dell’Alleanza atlantica, che prevede la mobilitazione di 300.000 militari da tenere pronti per eventuali missioni Nato. Finora, la NRF (Nato Response Force) è stata la principale forza di reazione rapida della Nato, con gli Stati membri che contribuiscono con circa 40.000 soldati.

Di fronte alla crescente minaccia rappresentata dalla Russia di Vladimir Putin e della conseguente maggiore vulnerabilità degli Stati baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), arriva questa mossa di potenziamento delle forze militari. In risposta a questa nuova dinamica geopolitica, sono stati elaborati piani di difesa regionale che coprono oltre 4.400 pagine e definiscono strategie per proteggere e difendere le aree critiche dell’Alleanza in caso di emergenza. L’attuazione di tali piani sarà resa possibile attraverso il nuovo modello di forze armate.

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