Germania: i distretti chiedono modifiche ai sussidi per i rifugiati ucraini

sussidi per i rifugiati

In Germania, il dibattito sulla gestione dei richiedenti asilo e dei rifugiati continua a essere centrale a tutti i livelli del governo e dell’amministrazione, con posizioni diverse rispetto alle attuali politiche di accoglienza e ai servizi erogati. Una delle principali questioni in discussione riguarda proprio l’estensione di tali servizi per i rifugiati, in particolare ai nuovi arrivati provenienti dall’Ucraina, nonché il modo in cui tali servizi vengono erogati.

I distretti rurali chiedono di alleggerire il carico dovuto all’erogazione dei sussidi per i rifugiati

I distretti rurali tedeschi, recentemente, hanno avanzato una richiesta di tagli ai sussidi destinati proprio ai futuri rifugiati ucraini. Reinhard Sager (CDU), presidente dell’associazione dei comuni tedeschi (Deutscher Landkreistag), ha sottolineato che i nuovi rifugiati di guerra provenienti dall’Ucraina dovrebbero ricevere le prestazioni previste dalla legge per i richiedenti asilo, invece di ottenere direttamente il reddito di cittadinanza. Questo cambio di approccio è stato proposto ridurre la pressione sulle amministrazioni locali dovuta al crescente flusso di arrivi dall’inizio del conflitto.


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L’FDP chiede di sostituire i contanti con carte prepagate ed erogazione diretta di beni e servizi

Il Ministro della Giustizia Marco Buschmann, come altri membri dell’FDP, caldeggia inoltre l’idea di fornire carte di pagamento anziché denaro contante ai richiedenti asilo. Buschmann ha dichiarato che le prestazioni in natura sono già la norma legale quando i richiedenti asilo sono ospitati in alloggi condivisi e che si dovrebbe valutare l’adozione di questa pratica anche in tutti gli altri casi. Questo sistema, sostiene il ministro, rappresenterebbe un’opzione meno burocratica per l’erogazione dell’assistenza alla quale hanno diritto i rifugiati.

Si spinge anche oltre il leader dell’FDP nonché Ministro delle Finanze Christian Lindner, il quale ha chiesto una sostituzione completa delle prestazioni in denaro con quelle in natura, allo scopo di ridurre gli incentivi per i migranti a recarsi in Germania. Lindner ha anche sottolineato la necessità di maggiori controlli sull’immigrazione per garantire che il Paese controlli l’accesso al suo territorio, pur rimanendo “cosmopolita”.

L’esperto: non sono i pagamenti in contanti ad attirare i rifugiati, ma la sicurezza e i diritti umani

Su questo punto, l’esperto di migrazione Herbert Brücker invita a non sopravvalutare l’importanza che i sussidi hanno sull’attrattiva della Germania per i rifugiati. Secondo Brücker, infatti, per chi viene da zone di guerra o Paesi caratterizzati da condizioni di vita difficili, poco sicure, povertà estrema o grande instabilità politica, i principale fattori motivanti per la richiesta di asilo in Germania sono la sicurezza legale, le procedure di accoglienza e asilo eque e il rispetto dei diritti umani

Nel frattempo, il gruppo parlamentare CDU/CSU del Bundestag ha criticato la ministra degli Esteri Annalena Baerbock (Verdi), ritenendola parzialmente responsabile dell’aumento del numero di migranti in arrivo. L’accusa è stata avanzata dalla vice capogruppo Andrea Lindholz (CSU), che ha dichiarato che Baerbock non ha contribuito in alcun modo a superare la crisi migratoria, ma piuttosto l’ha esacerbata. Sotto accusa è il fatto che Baerbock abbia respinto l’estensione dell’elenco dei Paesi di origine sicuri per i rimpatri.

Dal fronte dei Verdi, in generale, le posizioni continuano a essere meno rilassate che in passato. Dopo le recenti dichiarazioni sui controlli del leader del partito Omid Nouripour, anche la vicepresidente del Bundestag Katrin Göring-Eckardt ha chiesto maggiore ordine nella gestione dell’immigrazione. Ha proposto un sistema che includa la registrazione, quote di rifugiati, accordi di migrazione e rimpatri rapidi. Göring-Eckardt ha anche suggerito che l’Europa dovrebbe accogliere annualmente una quota di rifugiati da distribuiti in tutti gli Stati membri, mentre le che non hanno diritto all’asilo dovrebbero essere espulse più rapidamente.

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