Sciolta in Germania l’associazione estremista di destra “Artgemeinschaft”

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Lo scorso anno, la Ministra degli Interni tedesca Nancy Faeser (SPD) aveva stilato un piano in dieci punti, nei quali indicava, fra le altre cose, l’impegno a utilizzare il pugno di ferro con l’estremismo di destra in Germania. Quest’anno, sembra proprio che le sue dichiarazioni di intenti si stiano traducendo in azioni concrete. Pochi giorni dopo aver imposto lo scioglimento del gruppo di estrema destra Hammerskin, infatti, il Ministero degli Interni ha sciolto anche la cosiddetta “Artgemeinschaft”, una associazione che, sul sito del Ministero, viene descritta come “neonazista, razzista, xenofoba e antidemocratica” e che operava nel Paese dal 1951.

Fin dalle prime ore del mattino di mercoledì, si sono svolte operazioni di perquisizione in tutti i Länder tedeschi, a carico dei presunti membri del gruppo. Le forze dell’ordine hanno confiscato beni e materiale probatorio. L’associazione Artgemeinschaft, che conterebbe circa 150 membri, è stata accusata di basarsi su valori contrari a quelli della Costituzione tedesca.

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La Ministra dell’Interno Nancy Faeser (SPD).
Foto: EPA-EFE/FILIP SINGER

Al gruppo Artgemeinschaft appartenevano noti estremisti di destra

A differenza di altri gruppi di questo genere, la Artgemeinschaft si presenta come comunità religiosa, dedicata soprattutto al mantenimento dei costumi e delle tradizioni e si autodefinisce come la più grande comunità pagana in Germania. Fra le liste dei membri, secondo le forze dell’ordine, figurerebbero diversi notissimi estremisti di destra, neonazisti e membri del gruppo terrorista NSU.


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Del fondatore, Wilhelm Kusserow, si conoscono le ideologie profondamente antisemite e razziste e l’adesione alle teorie razziali nazionalsocialiste. Insieme alla Artgemeinschaft, sono stati vietati anche tutti i suoi sottogruppi, come la cosiddetta “Familienwerk“, il cui scopo dovrebbe essere il supporto ai giovani e alle famiglie, “specialmente quelle con molti figli”, che seguono la scuola di pensiero dell’associazione. Oltre al Familienwerk esistevano anche altri gruppi identificati come corporazioni, gilde, “circoli di amici” e un giornale: la “Nordische Zeitung”.

Credenze pagane e ideologia nazista

Nel comunicato stampa che ha accompagnato la messa al bando del gruppo, la Ministra Faeser ha condannato in particolare quello che definisce come il “disgustoso indottrinamento di giovani e bambini”. L’ideologia dei membri, infatti, si ispirerebbe a un paganesimo germanico pre-cristiano dietro il quale, sempre secondo il Ministero, si celerebbe un’ideologia di stampo essenzialmente nazionalsocialista, che viola la dignità umana.

I membri dell’associazione avrebbero usato, nei documenti programmatici, il termine “specie” (“Art”, da cui “Artgemeinschaft”, ovvero “la comunità della specie”) nell’accezione nella quale normalmente l’ideologia nazionalsocialista utilizza il termine “razza”.

Fra le indicazioni più inquietanti, che hanno spinto le autorità tedesche a mettere al bando l’associazione, c’erano consigli dati ai membri sulla corretta scelta dei coniugi all’interno della “specie umana” dell’Europa settentrionale e centrale, al fine di trasmettere il “corretto” corredo genetico. I bambini così concepiti, venivano educati secondo tradizioni pagane e per loro era stata creata una biblioteca di testi per l’infanzia pensati apposta per l’indottrinamento e in larga parte risalenti all’epoca nazista.

Secondo le informazioni diffuse da WDR ed NDR, Il logo della Artgemeinschaft sarebbe il cosiddetto Irminsul, un simbolo della mitologia germanica. Un altro simbolo utilizzato dal gruppo sarebbe un’aquila che afferra un pesce, simbolo del cristianesimo. E il rifiuto del cristianesimo, per gli appartenenti al gruppo estremista, non si limita alla dottrina religiosa, ma si estende anche all’uso delle date. Secondo gli aderenti all’associazione, per esempio, l’anno in corso non sarebbe il 2023 Dopo Cristo, bensì il 3823 “dopo Stonehenge”.

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