Il festival metal Open Air Wacken affonda nel fango: l’organizzazione non fa più entrare il pubblico

Wacken

L’Open Air Wacken, uno dei festival di musica metal più noti e attesi d’Europa, previsto dal 2 al 5 agosto, ha subito un duro colpo a causa delle avverse condizioni meteorologiche. La pioggia incessante che si sta abbattendo sull’omonima cittadina dello Schleswig-Holstein ha trasformato l’area del festival in un vero e proprio pantano, portando gli organizzatori a prendere una decisione senza precedenti. Dopo aver inizialmente bloccato l’ingresso dei veicoli, ora il festival ha annunciato la chiusura dell’area anche per il pubblico a piedi.

Gli organizzatori dell’Open Air Wacken criticati per la comunicazione inefficace

La notizia è stata comunicata tramite Instagram nella prima mattinata di mercoledì, poco prima dell’inizio previsto del festival. Già poche ore dopo, il sito ufficiale risultava inaccessibile. L’organizzatore ha spiegato che a causa delle forti piogge, la situazione è diventata insostenibile e non è più possibile far entrare il numero previsto di fan garantendo la sicurezza di tutti. Questa è la prima volta nella storia del festival che una decisione del genere viene presa.

Considerando la situazione meteorologica e il livello di fango nel quale affondano le strutture deputate a ospitare i concerti, gli organizzatori hanno deciso di limitare gli accessi a quella che è stata definita una “ragionevole capacità di visitatori” per evitare qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza dei presenti.

La notizia, comprensibilmente, non è stata ben accolta dai fan, specialmente da quelli che non sono potuti entrare, pur avendo acquistato i costosissimi biglietti (quasi 300 Euro a testa). Alcuni di loro sono rimasti per ore fuori dall’area del festival nella speranza di poter entrare, ma senza successo. La comunicazione dell’organizzazione è stata considerata carente e poco chiara, alimentando ancora di più il disappunto dei partecipanti.


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Il co-fondatore del festival di Wacken, Thomas Jensen, ha cercato di rassicurare i fan, dichiarando che l’organizzazione sta lavorando per fornire al più presto informazioni sulla gestione dei biglietti. Non è del tutto chiaro quanti degli 85.000 visitatori previsti fossero già sul posto quando l’ingresso è stato chiuso. Jensen ha detto martedì sera che di sperare che gli ingressi già effettuati fossero “la metà o anche di più”.

Nonostante le difficoltà, gli organizzatori hanno cercato di trovare alternative per coloro che non possono partecipare fisicamente al festival. È stato suggerito l’utilizzo di un livestream per permettere a tutti gli appassionati di godere almeno in parte dell’evento. I canali Magenta TV e MagentaMusik si sono offerti di collaborare, permettendo così al pubblico di seguire il festival da casa.

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