Alternativa per la Germania chiede scioglimento UE: “La nostra pazienza è finita”

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Alice Weidel e Tino Chrupalla. © Superbass / CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons), CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons. TC2021, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

La Commissione Federale di Alternativa per la Germania inasprisce le sue posizioni in Europa, fino al punto di chiedere addirittura lo scioglimento dell’UE in una mozione che prospetta, per l’Unione Europea, una “dissoluzione ordinata”.

La mozione non è ancora stata resa pubblica, ma a quanto pare è a disposizione del quotidiano die Welt, che ne ha divulgato parzialmente il contenuto.

AfD chiede lo scioglimento dell’UE e parla di “élite globaliste”

La nostra pazienza con l’UE è esaurita” si legge nella mozione, che propone la fondazione di una “nuova comunità economica e di interessi”, una “federazione di nazioni” che possa sostituire, in Europa, l’attuale entità da cui il partito intende distanziarsi.

La mozione verrà votata alla fine di luglio, nella città di Magdeburgo. Oltre ai due leder di AfD, Alice Weidel e Tino Chrupalla, la Commissione include i rappresentanti del gruppo di AfD al Bundestag, del gruppo europeo e di tutte le singole associazioni statali, oltre ai presidenti dei comitati tecnici.


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Nella mozione, si parla inoltre di come “l’UE e le élite globaliste che la sostengono” abbiano abbandonato, già da molti anni, “l’idea originale dei padri fondatori di una comunità europea”. In questo modo, l’UE si sarebbe trasformata in una “costruzione antidemocratica“, governata da una “burocrazia non trasparente e senza controllo“.

Questa entità, che starebbe guadagnando sempre più potere, non si potrebbe più riformare, secondo AfD, ma solo sciogliere, insieme al parlamento europeo. Nel frattempo, l’intento è quello di opporsi “a ulteriori restrizioni della sovranità nazionale e a un’ulteriore redistribuzione della ricchezza e dei beni dei nostri cittadini attraverso i regolamenti dell’UE”.

L’obiettivo di una “nuova forma di coesistenza dei popoli in Europa”, in grado di sostituire efficacemente l’Unione, dovrebbe essere perseguito, in Germania, attraverso lo strumento del referendum.

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