Aspettativa di vita in Germania tra le più basse in Europa secondo uno studio

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Secondo un recente studio, la Germania si posiziona agli ultimi posti in Europa occidentale in termini di aspettativa di vita, con l’aspettativa di vita per i nati nel 2019 che raggiunge i 83,5 anni per le donne e i 78,7 anni per gli uomini. La ricerca, condotta dall’Istituto Federale per la Ricerca sulla Popolazione (BiB) e dall’Istituto Max Planck per la Ricerca Demografica di Rostock e pubblicata sulla rivista European Journal of Epidemiology, ha confrontato le cause di mortalità in Germania con altru paesi selezionati. In particolare, risulta dalla ricerca, la mortalità legata alle patologie cardiovascolari è stata identificata come il fattore principale che influenza la riduzione dell’aspettativa di vita in Germania.

Le patologie cardiovascolari che incidono sull’aspettativa di vita in Germania sono spesso prevenibili

Il cardiologo Heribert Schunkert, vicepresidente del consiglio di amministrazione della Fondazione di cardiologia tedesca e direttore medico del centro di cardiologia di Monaco, sostiene che la dieta poco sana, l’esercizio fisico insufficiente e lo stress derivante dal lavoro sono i principali responsabili del problema di salute del cuore e della circolazione in Germania. Le cause della maggiore mortalità legata a questo tipo di problemi, tuttavia, non è ascrivibile interamente agli stili di vita dei pazienti. Il ricercatore del BiB Pavel Grigoriev, infatti, mette in evidenza un chiaro deficit nella prevenzione e nella diagnostica. Sarebbero proprio gli scarsi programmi di screening e le diagnosi tardive a rendere spesso inefficace il trattamento di patologie considerate ampiamente prevenibili.


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Per cambiare questa situazione, sostiene Schunkert, sarebbe necessaria una ristrutturazione radicale del sistema sanitario tedesco, con più attenzione alla prevenzione. Secondo il cardiologo, anche i controlli e gli esami che attualmente vengono coperti dalle assicurazioni pubbliche sono difficili da garantire per gli studi medici, che spesso non possono occuparsi di prevenzione perché fanno già fatica a occuparsi dei pazienti che richiedono assistenza per patologie in corso. I medici, sostiene, non hanno tepmo per parlare con i pazienti. Secondo Schunkert, la soluzione potrebbe essere affidata a “esperti di prevenzione”, che si prendessero il tempo di educare le persone in modo dettagliato sui vantaggi di uno stile di vita più sano.

Fonte: European Journal of Epidemiology

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