L’organizzazione giovanile di AfD classificata come estremista di destra in Germania

Manifestazione di AfD
Manifestazione di AfD a Berlin, 8 Ottobre 2022. Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE

L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione tedesca (Bundesamt für Verfassungsschutz) ha classificato tre organizzazioni come estremiste di destra, tra cui l’organizzazione giovanile di AfD, la “Junge Alternative” (JA), l’Istituto per la politica di Stato (Institut für Staatspolitik, IfS) e l’organizzazione “Ein Prozent”. Tutti e tre i gruppi – secondo quanto si legge nel comunicato della Verfassungsschutz – promuovono ideologie estremiste contrarie ai valori della Legge Fondamentale. Queste organizzazioni erano già state inserite nell’elenco dei sospetti estremisti di destra dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, il JA dal 2019, l’IfS e “Ein Prozent” dal 2020.

Questo passaggio di classificazione vuol dire che l’Ufficio per la protezione della Costituzione può ora utilizzare l’intera gamma di strumenti di intelligence per monitorare le attività delle tre organizzazioni. Ciò include l’uso di agenti sotto copertura, sorveglianza, indagini finanziarie e intercettazioni telefoniche. Le organizzazioni interessate possono ora fare ricorso contro questa classificazione davanti al Tribunale amministrativo.

Secondo la Verfassungsschutz, l’organizzazione giovanile di AfD predica ideologie biologiste

La JA è stata classificata come “sicuramente di estrema destra” perché propaga una concezione “völkisch” della società, ovvero un’idea di popolo basata su presupposti biologistici, postulando un etno-stato la cui popolazione sia il più possibile omogenea dal punto di vista sia etnico che culturale. I cittadini con un background migratorio, all’interno di questa visione del mondo e della società. sono considerati come tedeschi di seconda classe. Questa concezione del popolo come diviso in categorie di maggiore o minore “valore” in base al retaggio etnico e culturale è in assoluta contraddizione con la Legge Fondamentale tedesca.

Dal 2022, a capo di JA c’è il deputato di AfD Hannes Gnauck, che era già stato classificato come estremista di destra dal Servizio militare di controspionaggio durante il suo periodo nella Bundeswehr, prima di entrare nel Bundestag.

Sostituzione etnica e ideologie razziste anche nell’IfS e nell’associazione Ein Prozent

Anche il cosiddetto Istituto per la politica di Stato (Institut für Staatspolitik, IfS) della nuova mente di destra Götz Kubitschek, con sede a Schnellroda, in Sassonia-Anhalt, e l’organizzazione “Ein Prozent” di Halle sono classificati come gruppi di estrema destra. Nel caso dell’IfS, l’ufficio della Verfassungsschutz della Sassonia-Anhalt era già arrivato a questa conclusione nel 2021, motivandola con le “opinioni razziste e biologiste” proposte dal think tank della neo-destra fondato nel 2000.


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L’IfS è considerato uno dei centri intellettuali fondamentali della nuova destra tedesca e le sue pubblicazioni diffondono ideologie care agli estremisti, come quella della presunta “sostituzione etnica”, ovvero l’idea che le élite politiche perseguano l’obiettivo di sostituire la parte etnicamente tedesca della popolazione con gli immigrati.

L’associazione “Ein Prozent”, invece, esiste dal 2015. È stata fondata da Kubitschek e da Jürgen Elsässer, il quale è responsabile, tra gli altri, della rivista di estrema destra “Compact Magazine”. Al momento è guidata da Philipp Stein, un discepolo di Kubitschek e, come l’IfS e la JA, è fortemente legata ai movimenti identitari nazionalisti e dà grande importanza alla narrativa sulla “sostituzione etnica”.

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