Memoriale per le vittime del Muro di Berlino dedicato a Günter Liftin: è una vecchia torre di guardia

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Gedenkstätte Günter Litfin (Memoriale Günter Litfin), dettaglio. All'interno dell'articolo la foto completa). Singlespeedfahrer, CC0, via Wikimedia Commons

All’angolo di Kieler Straße, a Berlino, nel distretto di Mitte, si trova il Memoriale dedicato a Günter Liftin e a tutte le vittime del Muro di Berlino. Liftin, che aveva 24 anni e faceva il sarto, fu la prima, ma purtroppo non rimase l’unica.

Il Memoriale consiste in un’ex torre di guardia della DDR, da cui veniva monitorato il confine che, ai tempi, dava sul Berlin-Spandauer Schifffahrtskanal. Sono davvero poche, ormai, le torri “superstiti” e per questo la loro importanza storica è notevole. Altre due si trovano a Erna-Berger-Straße e a Schlesischen Busch.


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Il Memoriale dedicato a Günter Liftin e a tutte le vittime del Muro

La Torre che oggi è dedicata a Liftin era addirittura un “posto di comando” e cioè un punto di raccordo, da cui ufficiali e sottufficiali coordinavano le truppe incaricate di sorvegliare un’intera sezione di confine.

Stando a quanto riportato da Museumsportal Berlin, le torri di guardia all’epoca erano 280- Tra queste, 32 erano posti di comando. Presidiare il confine era vitale, nessuna fuga poteva essere consentita e nessuna forza in campo poteva essere risparmiata. Così come non venne risparmiata neanche la vita di chi tentò di scappare e venne purtroppo intercettato. Come Günter Liftin, la prima vittima del Muro di Berlino.

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Gedenkstätte Günter Litfin (Memoriale Günter Litfin). Singlespeedfahrer, CC0, via Wikimedia Commons

Il 24 agosto 1961, undici giorni dopo che il Muro era stato eretto, Günter Liftin cercò di fuggire all’ovest, ma venne intercettato. Tentò allora il tutto per tutto gettandosi nell’Humboldthafen, un piccolo porto sulla Sprea poco distante dall’attuale stazione centrale, nonché dal posto di comando su Kieler Ufer.

Il giovane tentò disperatamente di nuotare verso la sponda opposta, che distava circa 60 metri, ma le guardie di frontiera presero la mira e gli spararono addosso. Liftin fu colpito alla nuca e affondò all’istante e il suo corpo fu recuperato solo tre ore dopo. Sul lato ovest, intanto, circa 300 testimoni oculari assistevano impotenti alla scena.

Il ritratto di Günter Litfin nella “finestra della memoria” presso il Memoriale del Muro di Berlino. Foto di Lorenzo Barsotti. Qui è disponibile il relativo articolo di approfondimento (con testo e foto di Lorenzo Barsotti).

Suo fratello Jürgen fu imprigionato la notte stessa in una cella della Stasi, perché sospettato di averlo aiutato, mentre il suo appartamento veniva perquisito in cerca di prove. L’uomo non riuscì mai a dimenticare la tragedia che aveva colpito la sua famiglia e fece di tutto affinché la torre di guardia, a cui era legata la morte di Günter, fosse conservata.

Il Memoriale è stato aperto il 24 agosto 2003 ed è dedicato non solo a Günter Liftin, ma anche a tutte le altre vittime del Muro. Jürgen Liftin ha inoltre fondato un’associazione per assicurarsi che la torre sia conservata anche dopo la sua morte e nel 2017 l’ha affidata alla Fondazione Muro di Berlino.

Informazioni per visitare Il Memoriale

Il Memoriale è aperto da maggio a settembre, solo il sabato e la domenica, dalle 10.00 del mattino alle 4.00 del pomeriggio. La visita è gratuita. 
L’indirizzo è Kieler Straße 2, 10115 Berlin (U6 – Schwartzkopffstraße/S3, 5, 7, 9 – Hauptbahnhof)

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