Berlino, iniziano le consultazioni CDU-SPD: governo nero-rosso più vicino, ma nell’SPD c’è chi protesta

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Franziska Giffey, sindaca di Berlino (SPD), e Kai Wegner, leader della CDU Berlino, si stringono la mano prima dell'inizio dei colloqui di coalizione presso il campus EUREF di Berlino, Germania, 09 marzo 2023. Photo credits: EPA-EFE/CLEMENS BILAN

Giovedì sono iniziati ufficialmente i negoziati di coalizione tra SPD e CDU: si prospetta quindi un governo nero-rosso, ipotesi che però non manca di creare, sin da ora, scontento e polemiche.

Dalla settimana prossima, si riuniranno regolarmente 13 gruppi di lavoro, mentre l’accordo di coalizione dovrebbe essere pronto per gli inizia di aprile. Quale sarà l’esito delle consultazioni?


pacchetto di aiuti SPD e Verdi

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Verso un governo nero-rosso?

Quasi un mese dopo la ripetizione delle elezioni per il parlamento cittadino, resa necessaria a causa dei risultati falsati del 2021, si discute nuovamente del destino e del futuro della città.

Dal 2016, Berlino è governata da una coalizione rosso-rosso-verde (SPD, Linke e Verdi). Il 12 febbraio 2023 la CDU ha vinto con il 28,2%, scompaginando tutto. SPD e i Verdi hanno ottenuto entrambi il 18,4%, con un lieve vantaggio dei rossi sui Verdi pari a 53 voti, mentre la Linke ha ottenuto il 12.2, AfD il 9,1 e l’FDP è uscito dal parlamento, con il 4,6%. Quale sarà, ora, il gioco delle alleanze? Si arriverà a una “soluzione Groko”, con un accordo tra cristiano-democratici e social-democratici, o si esploreranno nuove combinazioni?

Nel caso in cui si raggiungesse un accordo tra CDU ed SPD (l’ultimo ha orientato il governo di Berlino dal 2011 al 2016), Kai Wegner, leader della CDU a Berlino, potrebbe diventare il primo sindaco cristiano-democratico dal 2001. Municipio nero e governo nero-rosso, dunque? In questo caso, l’attuale sindaca Giffey rimetterebbe il suo mandato, ma ha dichiarato la sua disponibilità a diventare senatrice del nuovo governo.

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Kai Wegner, leader della CDU Berlino. Photo credits EPA-EFE/CLEMENS BILAN

Critiche da Verdi e Linke, ma anche forte scontento nell’SPD

Una prospettiva di questo tipo, però, non poteva non creare scontento e tensioni. Non solo stanno arrivando, puntuali, le critiche di Verdi e Linke, ma c’è anche una forte resistenza all’interno della stessa SPD. Gli Jusos di Berlino, l’organizzazione dei giovani social-democratici attiva nella capitale tedesca, hanno infatti annunciato una campagna contro l’ipotesi di una coalizione nero-rossa e lo stesso capogruppo del partito nel parlamento cittadino, Werner Graf, ha invitato i membri di SPD Berlino a votare contro questa possibilità, visto che saranno presto chiamati a esprimersi sul tema.

I negoziati dovrebbero durare, infatti, dal 13 al 26 marzo e l’eventuale accordo di coalizione dovrebbe essere pronto per l’inizio di aprile. A quel punto, dovrà arrivar la ratifica dei due partiti. La CDU ha scelto di esprimere il consenso nell’ambito di un congresso di partito, mentre l’SPD ha previsto una votazione dei suoi membri.

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Franziska Giffey, Berlin, 02 June 2022. EPA-EFE/FILIP SINGER

“Ci siamo imposti un calendario serrato, perché Berlino non ha tempo da perdere” ha dichiarato intanto Kai Wegner all’agenzia stampa dpa, mentre Giffey sostiene di aver trovato “molte aree di sovrapposizione tra i due partiti”. Una Berlino rosso-nera sembra essere sempre più vicina, a meno che le resistenze interne non diventino massa critica.

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